Svegliarti all’alba per correre? Yes you can!

Correre la mattina presto: ce la puoi fare eccome e, soprattutto, fa bene a te, al tuo fisico e al tuo umore.

 

In questi giorni d’estate con il caldo intenso, spesso mi capita di puntare la sveglia prima del solito e andare a correre la mattina presto. Ci hai mai provato, #ladyrunner? No? La cosa non ti passa nemmeno per la testa? Beh, sappi che è uno dei modi migliori per iniziare la giornata. Per la verità lo è anche nei mesi invernali, anche se da ottobre a febbraio, il buio e il freddo non si presentano come tuoi alleati, e posso darti ragione al 100%.

 

Mi dirai che però si avvicinano le vacanze e, se sei già in relax al mare o in montagna, la voglia di dormire di più la mattina e recuperare la stanchezza dell’anno lavorativo appena trascorso non è un incentivo per indossare le scarpette alle 7 del mattino, o anche prima.

 

Hai tutti i migliori motivi del mondo per voler restare a letto a poltrire fino a tardi, ma una corsetta anche di pochi chilometri alle prime ore del giorno riattiva la circolazione, prepara il fisico ad affrontare la giornata e soprattutto mette in corpo quelle famose endorfine di cui ti parlo fin dal primo giorno e che sono il tuo vero “tesoro” perché migliorano il tuo umore, ti accendono, ti danno la carica giusta per fare tutto il resto.

 

Come fare allora? Ecco qualche consiglio pratico per correre la mattina presto.

 

Innanzitutto devi puntare la sveglia un paio d’ore prima di quello che ti serve: è un suggerimento che vale soprattutto per chi dopo deve andare a lavoro, ma anche se sei in vacanza e non hai limiti di tempo evita di correre quando il sole è già alto. Perché uno dei vantaggi di correre all’alba è quello di godersi la città, la spiaggia, il parco quando quasi tutti gli altri dormono ancora, in una luce ovattata, in un silenzio quasi irreale (per questo ti consiglio anche di non ascoltare la musica mentre corri). In questo modo il tuo corpo e il tuo cervello hanno il tempo necessario per “acclimatarsi” dopo la sveglia e riattivarsi senza troppi input esterni.

 

E ricordati che il “blocco da sveglia all’alba” si supera con un po’ di forza di volontà. Dopo un paio di volte che hai provato la corsa al mattino, la fatica della sveglia anticipata sarà solo un dettaglio rispetto al piacere dell’allenamento.

 

Fai uno spuntino leggero: durante la notte il tuo fisico non ha consumato molte energie e non ha bisogno di essere appesantito per questo primo allenamento del giorno. Via libera a un caffè e una fetta biscottata o un biscotto, più un frutto, la colazione vera la farai al ritorno, sempre senza esagerare però! Ricordati che l’allenamento al mattino presto è utilissimo se vuoi smaltire qualche chilo in più: la mattina ci sono meno scorte di glicemia e lipidi nel sangue e il fisico va a cercare e consumare più grassi.

 

Evita un allenamento pesante come allunghi o ripetute. Quella dell’alba dovrebbe essere solo una corsetta per attivare il corpo e sgranchire le gambe. Quanti chilometri fare lo puoi decidere tu in base al tuo stato di forma, ma programmare una tabella potrebbe essere controproducente perché ti obbligherebbe a uno sforzo eccessivo.

 

Piuttosto rilassati, goditi il panorama, prova un itinerario diverso dal solito. E se proprio hai timore di non riuscire ad alzarti dal letto, fai come me: dai l’appuntamento a un’amica. Così la scusa per vestirsi sarà una promessa. E la corsa più divertente.

 

RUBRICA A CURA DI RAFFAELLA CAGNAZZO



Giornalista e blogger. Appassionata runner e apprendista fotografa; instancabile viaggiatrice; velista entusiasta.
MyBlackSunglasses.com - Instagram

 

 

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