• 27 Settembre 2016

Sindrome premestruale addio con i cibi del buonumore

I 7 alimenti che ti aiutano a combattere la sindrome premestruale e la tristezza dei giorni che precedono il ciclo.

 

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Una delle conseguenze più sgradevoli della fluttuazione ormonale che precede l’arrivo delle mestruazioni è sicuramente il malumore. Anche tu ti ritrovi a piangere senza motivo o ad irritarti per un nonnulla nei giorni “prima”? Entro certi limiti questa volubilità è del tutto normale, rientra nella tipica sintomatologia della sindrome premestruale, un insieme di disturbi che affliggono una buona percentuale di donne in età fertile. Tra questi malesseri c’è anche una rilevante componente psicogena. Infatti i disturbi dell’umore e la malinconia che sembrano materializzarsi all’improvviso come un fulmine a ciel sereno, sono determinati da una reazione del cervello agli impulsi ormonali.

 

Nello specifico: si riduce progressivamente la produzione ovarica di estrogeni e di testosterone associati ad un crollo nella produzione della serotonina a livello cerebrale, proprio l’ormone del buon umore, lasciando più “spazio” al progesterone, l’ormone che è il principale accusato di esercitare un certo effetto depressivo.

 

Questo fa sì che i giorni che precedono l’arrivo del flusso mestruale siano vissuti da molte donne con un bel carico di tristezza. Se si aggiunge il fatto di sentirsi più gonfie, di notare più imperfezioni sulla pelle e di avere più difficoltà a digerire e ad andare di corpo (altri piccoli disturbi collegati con la sindrome), ecco che il malumore è servito sul piatto!

 

Cosa puoi fare in questo casi? Rassegnarti e sopportare? Oppure è possibile ottenere un equilibrio anche in fase premestruale? Certo che è possibile, ma a patto di prepararti durante tutto il periodo precedente. Infatti gli effetti della fluttuazione ormonale sono influenzati in modo determinante da ciò che consumi a tavola. E ci sono cibi molto gustosi che possono aiutarti a stabilizzare l’umore anche in piena fase premestruale. Sono i cosiddetti cibi del buonumore, proprio quelli su cui tutti i mesi, da metà ciclo in poi, punta Stefania, amante di tutto ciò che riesce a indurre effetti benefici sul suo organismo in modo naturale. Vediamo i suoi preferiti, magari piacciono anche a te!

 

banana

 

  1. Cioccolato fondente: contiene triptofano, un precursore della serotonina. Un paio di quadratini come spuntino energetico tra un pasto e l’altro sono l’ideale
  2. Cereali integrali: sono carboidrati complessi e lento assorbimento, forniscono energia a lungo termine, saziano calmando la fame nervosa e come il cioccolato stimolano la produzione di serotonina e delle endorfine, pertanto sono ottimi cibi antidepressivi. Per cereali integrali si intendono sia i classici fiocchi per la colazione da mangiare con il latte o con lo yogurt (rigorosamente senza zuccheri aggiunti!), ma anche i derivati come pane, pasta, riso, fette biscottate e biscotti. L’essenziale è che non esageri con le porzioni
  3. Popcorn: si tratta sempre di carboidrati, per di più privi di glutine quindi adatti anche se sei celiaca o sensibile a questa proteina del grano. Inoltre hanno pochissime calorie. Mangiali senza sale e burro naturalmente!
  4. Banane: che dire di questo frutto squisito… Sazia, nutre, gratifica il palato, e fornisce ottimi minerali – tra cui magnesio e potassio - ma soprattutto lo zinco che serve per la sintesi della melatonina, un ormone che regola i ritmi del tuo corpo e che aiuta a mantenere armonia ed equilibrio
  5. Patate e riso: ricchi di amido e di triptofano, questi carboidrati sono a torto sempre un po’ demonizzati perché considerati ingrassanti. In realtà, se cucinati nel modo giusto, sono delle ottime fonti di energia, hanno un effetto calmante sull’apparato digestivo, sono sazianti, gratificanti e fanno bene all’umore. Le patate sono deliziose cotte al forno, al vapore o sotto la cenere come facevano le nostre nonne. Condite con del buon olio evo e aceto di mele saranno squisite. Chiaramente, meglio non friggerle nè rosolarle in tegame. Il riso invece puoi lessarlo e consumarlo come contorno della carne o del pesce alla maniera orientale, oppure in insalata con tante verdure saltate, o infine sotto forma di risotto non troppo condito
  6. Noci e mandorle: anche in questo caso si tratta di alimenti energetici e sani, con tanto triptofano e grassi buoni. Mangiale come snack spezza fame o aggiungile all’insalata per un gusto più rotondo
  7. Uova: sono estremamente energetiche, ottima fonte di proteine nobili e di vitamine (ad esempio la D e le vitamine del gruppo B) che forniscono energia e contribuiscono a stabilizzare l’umore e a regalare benessere. Se non segui una dieta vegetariana/vegana, provale per la prima colazione del mattino

 

Questi cibi, soprattutto se biologici, sono buoni sempre, ma portarli in tavola nel periodo premestruale può davvero fare la differenza e limitare sbalzi di umore, senso di debolezza e soprattutto malinconia e tristezza.

 

IL CONSIGLIO DELLA GINECOLOGA

La Ginecologa

SE LA TRISTEZZA DIVENTA SOVERCHIANTE E SI ACCENTUA MESE DOPO MESE, POTREBBE TRATTARSI DI QUALCOSA DI MOLTO PIÙ DELICATO E PROFONDO DI UNA SINDROME PREMESTRUALE. IL CONSIGLIO? SE TI RENDI CONTO CHE I DISTURBI DELL’UMORE PRIMA DELL’ARRIVO DELLE MESTRUAZIONI SONO ECCESSIVI, E CHE NON RIESCI IN ALCUN MODO A GESTIRLI O AD ALLEVIARLI, PROVA A TRASCRIVERLI IN UN DIARIO, PRECISANDO IL MOMENTO DEL MESE IN CUI INIZIANO A MANIFESTARSI E IL MODO (CRISI DI PIANTO, PERDITA DEL CONTROLLO E AGGRESSIVITÀ VERBALE, ATTACCHI DI PANICO, SENSO DI ANSIA ECCESSIVA O DI ANGOSCIA, PAURE IMMOTIVATE ECC.). SARÀ POI OPPORTUNO CHE NE PARLI CON UN TERAPEUTA.

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Le scelte alimentari possono incidere sulla vita sessuale: lo dicono gli specialisti della Società Italiana di Andrologia. Il benessere sessuale legato all'alimentazione è dovuto ad una serie di fattori che vanno dalla qualità dei cibi che si mangiano, all'associazione degli stessi, fino alle implicazioni psicologiche per quelli che vengono identificati come cibi afrodisiaci. Una dieta troppo ricca di carboidrati, ad esempio, può provocare una risposta insulinica anomala che ha come conseguenza il calo del testosterone, l’ormone sessuale maschile prodotto dai testicoli. Tra gli alimenti che stimolano maggiormente la produzione di testosterone ci sono le uova, il miele e… l’aglio.

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