Queste vampate mi stanno facendo impazzire

Da un po’ di tempo le vampate della menopausa sono diventate un problema. Soprattutto perché si verificano in piena notte, svegliandomi e scombussolandomi tutta...

 

Lady

So bene che le vampate e la sudorazione notturna sono sintomi comuni nelle donne della mia età, ma quando sei assalita dalle caldane, cosa puoi fare? C’è da impazzire, e purtroppo non basta avere un ventaglio a portata di mano…

 

La cosa è peggiorata da quando è iniziata questa stagione “folle” con i suoi bruschi sbalzi di temperatura…  E poi c’è che da qualche settimana io e mio marito abbiamo ritrovato una certa intesa intima dopo mesi di apatia. Il che mi rende incredibilmente felice ma a volte mi surriscaldo davvero troppo e devo allontanarmi di colpo da lui per… Sbollire. Per non parlare dei rivoli di sudore: un imbarazzo, proprio io che mi vantavo di profumare sempre.

 

Lo squilibrio della mia termoregolazione, come ho scoperto parlandone con la mia ginecologa, è legato alla mancanza di estrogeni:

La Ginecologa 

Cara Anna, all’origine di tutti i suoi disturbi collegati alla menopausa, inclusi i risvegli notturni e le palpitazioni, l’ipersudorazione e, appunto, le vampate, c’è la perdita di estrogeni che sono ormoni necessari all’ipotalamo per funzionare correttamente. In questa parte del cervello troviamo non a caso l’ipofisi, la ghiandolina endocrina che potremmo definire come la “madre” di tutte le altre ghiandole, tra cui, tanto per citarne una a caso, la tiroide. Ecco spiegato perché tante donne in menopausa hanno anche problemi tiroidei.

 

Questi i chiarimenti della dottoressa durante l’ultima visita, ma dal momento che dovevo avere un’espressione da panico si è affrettata a rasserenarmi:

La Ginecologa 

Stia tranquilla però! Le ultime analisi che mi ha portato, inclusi i dosaggi ormonali per la funzionalità tiroidea, sono a posto. Purtroppo la carenza estrogenica improvvisa, una carenza che non viene compensata, obbliga il suo corpo a doversi riorganizzare, mi passi il termine, e in questa fase di assestamento ci sono notevoli rischi di sfasamento.

 

Ok, ho capito, sono ancora tutta sfasata. Sono in buona salute, ma sto attraversando una fase critica della mia esistenza, in cui non solo il mio corpo sta cambiando, ma anche la mia psiche! So che è un processo naturale che si declina diversamente da donna a donna. So che devo prendermi cura di me stessa. So che devo mangiare bene: cerali integrali, noci, pistacchi e mandorle, più olio extravergine d’oliva e meno grassi animali, pesce, tè verde, frutta e verdura in quantità, ogni tanto un bicchiere di vino rosso, legumi e yogurt. Ma, nonostante tutto, questi “calori” improvvisi mi stanno rendendo la vita difficile.

 

Così ieri ho richiamato la ginecologa, che mi ha fornito qualche consiglio in merito:

La Ginecologa 

Innanzitutto deve fare un po’ di moto, che aiuta senz’altro il suo corpo a sudare in maniera più efficiente e, cosa non da poco, a tenere alla larga il rischio di osteoporosi. Ma anche qualche cura dolce può aiutarla, ad esempio le consiglio di assumere supplementi che aiutino ipofisi e ipotalamo ad autoregolarsi, come l’Agnocasto, ottimo per l’insonnia e i sintomi depressivi, gli isoflavoni di soia che, essendo fitoestrogeni contribuiscono a ridurre tutta la sintomatologia della menopausa, vampate incluse, e la Dioscorea, sempre per la stessa ragione. Se, però, dovesse continuare a stare male, potremmo agire con la terapia ormonale sostituiva, ovvero il cerotto.

 

Questa mattina sono corsa a comprarmi i supplementi, la tuta da jogging e… Un nuovo ventaglio formato maxi. Speriamo in bene!!!

 

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pH vaginale? Meglio acido

Il pH misura il grado di acidità (da 0 a 7) o di basicità (da 7 a 14) dei liquidi biologici e dei tessuti. In età fertile il pH vaginale è acido, cioè compreso tra 4,5 e 5. Gli ormoni estrogeni stimolano infatti la produzione di glicogeno, uno zucchero che viene trasformato dalla flora batterica in acido lattico, sostanza che mantiene stabile il pH. L'acidità è importantissima per il benessere dell'ecosistema vaginale: in queste condizioni, infatti, i germi patogeni non riescono a moltiplicarsi, con minore probabilità di sviluppare infezioni intime. Può bastare un prodotto sbagliato per alzare l'acidità delle mucose genitali, indebolire i lattobacilli e spianare la strada ai germi patogeni.

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