Quella stitichezza che causava bruciore intimo… la storia di Laura

La stipsi aumenta il rischio di infezioni alle vie urinarie. Esistono, però, comportamenti che possono aiutare a combattere la stitichezza e la cistite in un colpo solo.

 

Ero sempre… appesantita, costipata che dir si voglia. Tanto che alla fine dovevo ricorrere ai lassativi per riuscire ad andare di corpo, il mio intestino da solo non si dava per nulla da fare. Uno ci si abitua… ma poi è subentrata anche la cistite e quel continuo bruciore ogni volta che dovevo fare la pipì. Ero disperata: andare al bagno per me significava soffrire da una parte e dall’altra. Un vero incubo!

 

Laura è una delle tante vittime dei disturbi addominali che coinvolgono intestino e apparato urinario. La stitichezza è un problema incredibilmente diffuso e trasversale, tanto che spesso chi ne soffre impara a conviverci come fosse una sorta di caratteristica individuale che non si può modificare. Un po’ come scendere a patti con il fatto che non possiamo svegliarci, un giorno, con gli occhi azzurri se siamo nati con gli occhi marroni. Eppure le cose non stanno proprio così, almeno non per quanto riguarda i ritmi del nostro intestino.

Laura ha scoperto che la stipsi ostinata, quella che le provocava mal di pancia, stitichezza e malumore, poteva avere pessime ricadute anche sul benessere delle vie urinarie. Le si è accesa la lampadina quando si è resa conto che oltre alla solita stitichezza cronica, si stava abituando a combattere contro le cistiti ricorrenti. Esisteva un collegamento tra i due disturbi?

È stato un bravo gastroenterologo a spiegarmi cosa stava succedendo nel mio addome, facendomi capire che trascurare la stipsi e ricorrere senza criterio ai lassativi, mi avevano portato a sviluppare una infiammazione delle vie urinarie!

 

 

Perché stitichezza e cistite sono collegate tra loro?

Lo specialista aveva spiegato a Laura che quando il transito intestinale non è regolare, le feci si induriscono e restano per giorni nel colon senza riuscire ad essere eliminate con facilità. La permanenza delle feci provoca una infiammazione della parte finale dell’intestino che con facilità si propaga alle vie urinarie e ai genitali. I batteri fecali, inoltre, si moltiplicano in maniera incontrollata, alterando la composizione dei batteri intestinali che promuovono il corretto funzionamento di questo organo. Il batterio più temuto è Escherichia coli, responsabile di oltre l’80% dei casi di cistite. Questo batterio passa dalla mucosa intestinale nell’uretra, il tubicino sottile attraverso il quale passa la pipì, e da lì può raggiungere la vescica e, negli uomini, la prostata moltiplicandosi e dando vita all’infezione. La donna è anatomicamente più svantaggiata: l’ano è molto vicino alla vagina e all’uretra, che è lunga appena 3-5 cm. Per questo la donna è più vulnerabile alle infezioni delle vie urinarie (IVU), rispetto agli uomini.

La risposta del medico mi aveva spiazzato. In questa storia del legame tra stitichezza e infezione delle vie urinarie c’entravano anche gli ormoni, dal momento che estrogeni e progesterone possono rispettivamente favorire e ostacolare la regolarità intestinale. In momenti particolari della mia vita dove questi ormoni subiscono variazioni importanti come gravidanza, allattamento e menopausa, la stitichezza e relativo rischio di infezioni delle vie urinarie potevano diventare ancora più frequenti.

Consideriamo, poi, che sia la mucosa intestinale che quella vaginale sono normalmente abitate da batteri buoni e cattivi che vivono in equilibrio, mentre le vie urinarie sono per natura sterili e non sono in grado di difendersi in caso di infezioni. I batteri fecali si “attaccano” alle pareti interne della vescica e le colonizzano, mentre il sistema immunitario tenta di sterminarli dando vita alla risposta infiammatoria con sintomi che ben conosce chi ha sofferto almeno una volta di cistite.

 

 

Come Laura ha risolto stitichezza e cistite in un colpo solo

La cistite viene comunemente curata con gli antibiotici, farmaci efficaci che, tuttavia, distruggono la flora batterica intestinale che è già alterata nelle persone che soffrono di stitichezza. Ciò potrebbe contribuire a dare vita ad un altro circolo vizioso con il rischio che il problema alle vie urinarie si ripresenti. Meglio, quindi, cercare innanzitutto di combattere la stitichezza. Ritrovare l’equilibrio intestinale non è una cosa veloce e facile. I lassativi non sono una soluzione ma parte del problema, perché possono aumentare ulteriormente l’infiammazione intestinale. Laura è uscita dal tunnel dei disturbi intestinali e uro-genitali puntando su tre grandi alleati che agiscono positivamente sia sul transito intestinale che sulle vie urinarie:

  • Alimentazione. Non possono mancare nella dieta di chi soffre di stitichezza e cistite ricorrente alimenti ricchi di fibre, antiossidanti e probiotici. I cibi da preferire sono pertanto frutta e verdura, in particolare di colore rosso (mirtilli, fragole, ciliegie, barbabietole, melograno, ecc...), legumi, yogurt, olio extravergine d’oliva (un vero lassativo naturale) e prodotti a base di cereali integrali. Un grande aiuto può arrivare anche dagli integratori alimentari che concentrano diversi nutrienti in maggiori quantità, utili soprattutto nei periodi di forte stress o nei cambi di stagione quando le difese del nostro organismo possono trovarsi in difficoltà.
  • Idratazione! Bere tanta acqua lava la vescica e libera l’uretra da eventuali batteri stagnanti. L’acqua, inoltre, specialmente se assunta a stomaco vuoto, ammorbidisce le feci facilitando l’evacuazione.
  • Sport. Un intestino pigro si stimola… muovendosi! Fare ginnastica, camminare, fare jogging, yoga, nuoto o qualunque altro tipo di attività sportiva che vi piaccia è un toccasana per la salute e regolarità intestinale e, di conseguenza, delle vie urinarie. Fare moto migliora il tono dei muscoli addominali e del pavimento pelvico, da cui dipende la peristalsi intestinale, stimola il metabolismo e aiuta a combattere il sovrappeso. Quindi bando alla pigrizia, perché in questo caso è soprattutto la costanza che produce risultati positivi.

 

Non serve la bacchetta magica, ma solo avere la forza di cambiare il nostro stile di vita in senso più dinamico e salutare. Prenderci la responsabilità del nostro benessere è l’investimento a lungo termine più importante che possiamo fare. È questa la lezione che ho imparato. Ora il mio intestino è regolare, e la mia vescica in perfetta salute.

Laura ha finalmente ritrovato il sorriso, andare in bagno ha smesso di essere un incubo! Se anche tu hai lo stesso problema, prova a seguire i suoi consigli, sono le storie vincenti come la sua che possono fornirti le risposte migliori.

  • Iscriviti al programma!

  • Iscriviti al programma!

 

Lo sapevi che…?

Problemi di coppia? Forse è colpa della dieta

Le scelte alimentari possono incidere sulla vita sessuale: lo dicono gli specialisti della Società Italiana di Andrologia. Il benessere sessuale legato all'alimentazione è dovuto ad una serie di fattori che vanno dalla qualità dei cibi che si mangiano, all'associazione degli stessi, fino alle implicazioni psicologiche per quelli che vengono identificati come cibi afrodisiaci. Una dieta troppo ricca di carboidrati, ad esempio, può provocare una risposta insulinica anomala che ha come conseguenza il calo del testosterone, l’ormone sessuale maschile prodotto dai testicoli. Tra gli alimenti che stimolano maggiormente la produzione di testosterone ci sono le uova, il miele e… l’aglio.

Cistiset Advance