Puntura al progesterone: cosa fare se il ciclo non arriva

Quando, nonostante la terapia con progesterone, il ciclo non arriva, il problema potrebbe essere a livello dell’ovaio, dell’ipofisi o dell’ipotalamo.

 

La GinecologaLa regolarità del ciclo mestruale è un fatto importante, non solo ai fini della riproduzione ma anche per il benessere della donna, perché protegge dalle malattie cardiovascolari e dall'osteoporosi. Il numero minimo di cicli mestruali necessario per produrre una minima quota di estrogeni indispensabili per mantenere la densità ossea è di 4-5 all'anno.


Quando il ciclo non arriva (amenorrea), la causa va ricercata, oltre che in un’eventuale gravidanza o in un ipotiroidismo, in un problema a livello di:

 

  • Ovaio
  • Ipofisi
  • Ipotalamo

 

Se dopo 3-7 giorni dalla fine della terapia con progesterone si ottiene una mestruazione, allora si può stabilire la causa della amenorrea nella anovulazione: in pratica, l'ovaio non riesce ad ovulare e, di conseguenza, a produrre il corpo luteo. Senza corpo luteo non c'è progesterone, e quindi l'endometrio non può completare il suo processo maturativo fino alla mestruazione.

 

Se, invece, dopo la fine della terapia con progesterone non si ottiene una mestruazione, allora è possibile pensare che l'ovaio non lavori affatto. Per verificarlo è necessario dosare nel sangue i livelli di FSH, LH e di prolattina.

 

Se i livelli di FSH e LH sono normali o bassi potrebbe trattarsi di una insufficienza ipotalamo-ipofisaria: l'ovaio è normofunzionante ma riceve un comando troppo scarso o qualitativamente alterato dalle gonadotropine prodotte dall'ipofisi per poter lavorare. In questo caso è possibile indagare radiologicamente l'ipofisi per verificarne eventuali alterazioni.

 

Nella maggior parte dei casi, la causa della ridotta attività dell’ipofisi è un blocco da parte dell'ipotalamo del rilascio del GnRH, l'ormone che ordina il rilascio di FSH e LH da parte dell'ipofisi. I principali responsabili di questa situazione sono la perdita di peso, l'anoressia, lo stress fisico-lavorativo-emotivo e la mancanza di un normale ritmo sonno-veglia. Una volta individuato il problema sarà poi possibile instaurare la terapia più opportuna.

Le 6 lady

Gli dico che mi piace o faccio la distaccata?

Lug 01, 2016 / White

Si chiama Roberto, ha un anno più di me e mi piace un sacco! Ma non so come comportarmi… Mi butto subito o devo farlo ingelosire?

Leggi tutto
  • Iscriviti al programma!

Entra nella community!

Instagram

mese del benessere intimo

 

Lo sapevi che…?

Una risata ti salva dallo stress e protegge il tuo cuore

Ridere è una medicina contro lo stress. Una sana risata ha molteplici effetti positivi: rilassa i muscoli, stimola le difese, migliora l’ossigenazione del sangue e aumenta le endorfine che attenuano il dolore. Ma c’è di più. La scarica positiva di una risata ha sulle arterie lo stesso effetto benefico dell’attività fisica o delle statine, i farmaci anti-colesterolo, perché provoca la dilatazione dei vasi sanguigni aiutando così a prevenire aterosclerosi, infarti e ictus. Se ne è parlato più volte, anche durante i congressi di cardiologia. E allora ecco i capisaldi di uno stile di vita corretto per il tuo cuore: movimento, dieta e… buonumore. questa sera goditi un bel film comico in tv!

Cistiset Advance
Ti piacerebbe ricevere
un consulto gratuito
per un PROBLEMA INTIMO?