Perdite urinarie in menopausa? Affrontale con le ali!

L’incontinenza urinaria può verificarsi o accentuarsi durante la menopausa. Ma non temere: per ogni problema c’è una soluzione.

 

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Per incontinenza urinaria si intende un imperfetto controllo della vescica, che comporta emissioni involontarie di urina al di fuori dell’atto della minzione vero e proprio. Nella maggior parte dei casi questa perdita di controllo sulla muscolatura pelvica o sugli stimoli che provengono dalle vie urinarie è modesta, e si verifica a causa di piccole modifiche dell’apparato genitale femminile a loro volta prodotte dal parto, da traumi del parto o dalle modificazioni ormonali della menopausa. Altre cause possibili sono la sedentarietà e il sovrappeso, che producono una perdita di tono della muscolatura pelvica e genitale, l’aver subito interventi chirurgici ginecologici, infezioni urinarie ricorrenti come cistiti e uretriti e l’insorgenza di malattie neurologiche come ad esempio il morbo di Parkinson.

  

Le perdite di urina non si verificano quasi mai dal nulla ma vengono sollecitate da eventi come sforzi fisici (sollevare pesi), rapporti sessuali (quando la vescica e tutta la muscolatura genitale si rilassano dopo l’orgasmo), starnuti o risate “di pancia”, irrefrenabili. In simili situazioni, se hai la vescica piena qualche gocciolina può facilmente sfuggirti anche se non soffri di incontinenza, quindi alla fine si tratta di tener conto che questo tipo di effetto collaterale ha solo più probabilità di verificarsi.

 

Può anche accadere che lo stimolo alla minzione sia presente, ma si manifesti in ritardo, ragion per cui non fai in tempo a “tenerla” fino ad arrivare al primo bagno disponibile. Questo tipo di incontinenza viene definita da urgenza.

 

C’è infine un ultimo tipo di incontinenza che è una forma mista delle due precedenti.

 

Quello che devi sapere è che, se anche a te capitano questi episodi, e se ti sei accorta che la loro frequenza è aumentata rispetto a quando eri più giovane, o  a prima del parto, non devi farne un dramma, perché il problema si può affrontare con efficacia. Quello che devi sicuramente fare è andare da un urologo, lo specialista dei disturbi alle vie urinarie, e farti controllare. Lo specialista ti proporrà una serie di opzioni terapeutiche o riabilitative a seconda della serietà del problema.

 

Se, ad esempio, all’origine dell’incontinenza c’è un prolasso uterino, ovvero uno scivolamento verso il basso dell’utero e della vagina che premono sulla vescica, si può intervenire chirurgicamente, ma si tratta di casi meno frequenti. E’ più probabile che la tua incontinenza dipenda da una atonicità della muscolatura pelvica. In tal caso una delle soluzioni che ti verrà sicuramente proposta è quella di allenare la tua zona genitale con gli esercizi di Kegel, che ti permetteranno di ritrovare un buon controllo anche sulla minzione. Si tratta di esercizi molto facili, che puoi eseguire dovunque, soprattutto in bagno!

Uno di questi è quello definito “pipì-stop”. In che consiste? E’ presto detto: quando stai iniziando ad urinare prova a bloccare il flusso stringendo tutta la muscolatura del pavimento pelvico. Tieni  per  qualche secondo, poi riprendi normalmente. Forse inizialmente ti sembrerà difficile percepire e quindi controllare questa parte del tuo corpo, ma con un po’ di pratica vedrai che riuscirai senza problemi.

 

Se il tuo controllo sulla vescica non è ottimale, oltre che all’allenamento riabilitativo potrai affidarti alla sicurezza degli assorbenti per le perdite urinarie. Ti imbarazza il solo pensiero? Non devi, del resto hai una tale familiarità con questi strumenti igienici da non doverti neppure porre il problema. Esistono in commercio ottimi assorbenti e salvaslip che sono pensati proprio per le tue esigenze. Sono realizzati in pura fibra di cotone, naturale e traspirante, che non ti farà accorgere della loro presenza. Non dovrai preoccuparti degli odori, perché il cotone è antibatterico e abbatte il rischio di proliferazione di germi che sono la prima causa del cattivo odore, e non dovrai cambiare il tuo look, perché sono discreti, sottili e anatomici. Per un maggior comfort puoi scegliere quelli con ali. Ricorda di portarli sempre con te in ogni occasione per la tua sicurezza, soprattutto nelle situazioni in cui sai che potresti non avere la possibilità di usufruire della toilette quando ne hai bisogno.

 

E’ importante che affronti il disturbo dell’incontinenza con serenità, senza farti prendere dallo sconforto o dall’idea che il tuo corpo stia cedendo perché stai diventando vecchia. Per ogni problema c’è una soluzione, e con i giusti aiuti ne puoi uscire alla grande.

 

IL CONSIGLIO DELLA GINECOLOGA

La Ginecologa

L’INCONTINENZA URINARIA TALVOLTA HA UNA CONCAUSA PSICOSOMATICA, NEL SENSO CHE SI ACCENTUA NELLE PERSONE CHE COVANO UNA DEPRESSIONE LATENTE. SE COSÌ FOSSE, SE OLTRE AL DISAGIO PER IL NON PERFETTO CONTROLLO SULLE TUE VIE URINARIE, SENTI DENTRO DI TE ANCHE UNA SORTA DI ANGOSCIA ESISTENZIALE, UNA GRANDE TRISTEZZA, SE SEI SEMPRE STANCA E NULLA TI ENTUSIASMA, ALLORA È ANCHE LA TUA PSICHE CHE HA BISOGNO DI CURE E DI COCCOLE. PENSACI: IMPARA AD ASCOLTARTI E A TROVARE IL TEMPO PER PRENDERTI CURA DI TE. VOLERTI BENE È IL PRIMO PASSO PER ACQUISIRE UN MAGGIOR BENESSERE.

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