Perché è importante mantenere le ossa in salute

E’ soprattutto quando cominci ad invecchiare (diciamo dai 40 anni in su) che devi prenderti cura delle tue ossa. Ecco come e perché.

 

Care vecchie ossa, quanto le “strapazzi” nel corso della tua vita! Eppure, quando cominciano a scricchiolare, quasi ti stupisci e raramente prendi le adeguate contromisure.

 

Lady

Il tuo apparato locomotore, così perfetto in gioventù, passata la boa dei 40 anni tende a perdere i colpi, come se le continue sollecitazioni - e la colpevole mancanza di manutenzione – ad un tratto ti presentassero un conto, più o meno salato.

 

Qualche esempio che forse non ti è nuovo:

 

  • Collo rigido, difficoltà a ruotare la testa e qualche volta strani capogiri
  • Ginocchia che fanno male e che scrocchiano quando fletti le gambe
  • Mani che appaiono più rosse e gonfie del normale
  • Mal di schiena ricorrente, lombalgie, colpi della strega ecc.

 

Questi sintomi ti dicono qualcosa? Ad Anna, che di anni ne ha 54, purtroppo sì…

 

Ebbene, fattori inevitabili come l’età e la menopausa, uniti ad altri invece perfettamente evitabili come la sedentarietà, una dieta inadeguata ecc., contribuiscono ad intaccare ossa, vertebre, cartilagini, muscoli e tendini.

 

E’ naturale, invecchi. Ma c’è modo e modo di invecchiare. Ed è soprattutto la menopausa quella tappa importante della vita in cui controllare lo stato di salute del tuo scheletro diventa davvero cruciale.

 

La ragione sta nel fatto che, con la cessazione dell’attività ovarica, avviene una riduzione importante nella produzione di ormoni estrogeni, amici delle ossa e delle articolazioni, di cui preservano la robustezza. Raggiunto il climaterio, l’ombrello protettivo degli estrogeni si chiude. Questo significa che devi curare il più possibile la salute delle tue ossa e articolazioni prima che diventino troppo fragili.

 

La parola chiave è prevenzione, da mettere in campo fin da giovane ma senza dubbio dopo i 40 anni. Se vuoi fra sì che la menopausa non diventi per te un nemico, devi agire eliminando tutti quei fattori che possono compromettere la tua integrità ossea. Vediamoli nel dettaglio.

 

  • Sedentarietà. Il tuo organismo non è stato progettato per l’immobilità, ma per muoversi. Più ti muovi, più carburi, meglio funziona tutto il tuo corpo, più mantieni le ossa giovani. Se, al contrario, di moto non ne fai, organi, muscoli e articolazioni – come tutto ciò che resta troppo fermo – tendono a perdere efficienza;
  • Sovrappeso. Un corpo troppo pesante sottopone a sforzo eccessivo le articolazioni e tutto l’apparato muscolo-scheletrico e questo, alla lunga, produce danni;
  • Fumo. Contiene molte sostanze tossiche per il tuo organismo e produce una progressiva demineralizzazione ossea che aumenta in modo significativo il rischio di osteoporosi;
  • Alcol. Anche questo è un nemico delle ossa, perché danneggia i vasi sanguigni che irrorano lo scheletro e ruba il calcio dalle ossa. Qual è il limite da non superare? Un bicchiere di vino al giorno;
  • Una dieta sbagliata. Troppi zuccheri, poche fibre e insufficiente apporto di calcio, magnesio e vitamina D sono spesso all’origine di problemi alle ossa. È importante che te ne assicuri il giusto apporto seguendo un’alimentazione specifica per la donna in età matura. In concreto, non devi farti mancare: broccoli e cavoli, carciofi, agrumi, uova, latticini (soprattutto yogurt, ricotta e formaggio stagionato tipo grana), frutta secca in guscio (noci, arachidi, nocciole, pistacchi, mandorle), pesce azzurro e crostacei, basilico e prezzemolo, cicoria e rape rosse.

 

Un capitolo a parte merita l’osteoporosi, la malattia delle ossa che nel sesso femminile è un rischio più concreto e soprattutto anticipa i tempi rispetto a ciò che accade per gli uomini. Infatti, quando le ovaie vanno in pensione, si riduce al lumicino anche l’attività degli osteoblasti (le cellule che costruiscono tessuto osseo nuovo) e le ossa vanno incontro a indebolimento e assottigliamento.

 

Conosci i modi per prevenirla? Per prima cosa, è importante che faccia valutare lo stato delle tue ossa, perché la prevenzione di questa malattia che rende il tuo scheletro fragile come vetro e che ti espone ad un alto rischio di fratture, passa attraverso una diagnosi precoce. Cosa devi fare nel concreto?

 

Se sei in zona menopausa devi sottoporti ad esami come la MOC (mineralometria ossea computerizzata), che misura la densità di massa ossea, soprattutto se nella tua famiglia ci sono stati già dei casi di osteoporosi. Se l’esame dovesse evidenziare un principio di malattia, allora dovrai effettuare altri controlli e iniziare una terapia di rinforzo.

 

Tutto chiaro? Non è poi questa grande fatica, si tratta solo di acquistare alcune buone abitudini, dal movimento alla corretta alimentazione, che, se poi ci pensi, sono le stesse consigliate per prevenire un sacco di altre malattie e di disturbi. Ne vale la pena, no?

 

IL CONSIGLIO DELLA GINECOLOGA

La Ginecologa

LO SCHELETRO E’ UNA STRUTTURA PORTANTE ARMONIOSA, PROGETTATA NON SOLO PER PERMETTERE LA LOCOMOZIONE, GRAZIE AL SOSTENGO DI MUSCOLI E TENDINI, MA ANCHE PER REGGERE AGLI URTI E ALLE SOLLECITAZIONI. GLI AMMORTIZZATORI SONO LE STRUTTURE CARTILAGINEE CHE INCAPSULANO OSSA E VERTEBRE A LIVELLO ARTICOLARE GARANTENDO ELASTICITA’ E SCIOLTEZZA DI MOVIMENTO. INSOMMA, SI TRATTA DI UN INGRANAGGIO PERFETTO CHE, PERO’, VA COSTANTEMENTE ALLENATO E LUBRIFICATO. UN BUON CONSIGLIO, OLTRE AGLI ALTRI GIÀ ELENCATI, E’ QUELLO DI STARE AL SOLE ALMENO 20 MINUTI AL GIORNO (QUANDO POSSIBILE E CON LA GIUSTA PROTEZIONE), PER PERMETTERE LA SINTESI DELLA VITAMINA D ATTRAVERSO LA PELLE.

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In media, le mani di una persona trasportano 3.000 batteri diversi. Ma non tutti si portano addosso gli stessi germi; ognuno ha i suoi accompagnatori prediletti e, addirittura, i batteri che si annidano su una mano difficilmente lo fanno sull’altra. Un’altra curiosità è che le mani delle donne hanno una densità di microbi maggiore rispetto agli uomini. Forse perché vanno più spesso a fare la spesa? Nei carrelli dei supermercati si nascondono infatti molti più germi di quelli che stazionano in un bagno pubblico. Sulle impugnature si rilevano saliva, muco, feci e batteri come salmonella ed Escherichia coli che provocano varie infezioni. Meglio lavarsi le mani ogni volta che si rientra a casa!

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