• 01 Luglio 2016

Pausa pranzo e crociera sui fiordi

Se avessi una pausa pranzo decente potrei riuscire a mettere insieme un pasto equilibrato! Per fortuna che c’è Paolo e ci sono le vacanze in arrivo…

 

Lady

Era un mio must: un panino con prosciutto crudo al volo e la pratica pranzo poteva dirsi archiviata con successo. Oddio, proprio con successo non direi! Dopo aver parlato con il mio medico per la questione stitichezza e aver finalmente capito che il mio povero intestino stava risentendo dei ritmi di lavoro troppo serrati e di una dieta non proprio equilibrata, mi si è presentato un grosso problema: cosa mangiare in pausa pranzo?

 

Perché sulla carta è tutto molto chiaro: più fibre, più frutta e verdura, più yogurt, più acqua e magari anche un po’ più di calma per consumare il pasto centrale della giornata.

 

Peccato che, con i nostri tempi strettissimi e con il fatto che in sede non abbiamo una zona cucina con frigorifero e forno a microonde, finisco quasi sempre con il panino portato da casa e mangiato in macchina tra un semaforo e l’altro o alla scrivania davanti al pc.

 

Mi ci vorrebbe un po’ di relax. Ah, se solo avessi un lavoro con orari più regolari!  Ci sono dei periodi in cui davvero gli eventi si accavallano e le cose da organizzare sono tantissime. Senza contare ritardi e disguidi all’ordine del giorno… Con questi ritmi è praticamente impossibile riuscire a mettere insieme un pasto equilibrato! Se avessi una pausa pranzo decente potrei portarmi da casa una vaschetta pronta con dell’insalata di riso o del cous cous con verdure, oppure mangiare con calma al bar qualcosa di analogo, ma chi ce l’ha questa possibilità???

 

Paolo, il mio fidanzato, che è un vero gentiluomo, si è preoccupato quando l’altro giorno mi ha sentita sbottare per colpa dello stress. E così, sapendo che avevo parlato con la mia dottoressa per cercare di risolvere il problema del mal di pancia e del ciclo ballerino per colpa dello stress, senza dirmi niente l’ha contattata per avere qualche consiglio per me. E lei, come sempre, non si è tirata indietro:

La Ginecologa 

Non so se Beatrice abbia abbastanza potere contrattuale per “plasmare” il suo impiego sulle sue esigenze, però potrebbe fare qualcosa per adattarsi al meglio delle sue possibilità. Ad esempio chiedere al suo capo 20 minuti di pausa pranzo ogni giorno o far fronte comune con i colleghi per avanzare una richiesta per ricavare un angolo cucina in azienda, con anche un tavolo dove potersi sedere a mangiare con calma. In fondo è un loro diritto! Così come è un loro diritto mangiare qualcosa di più sano degli snack delle macchinette che, proprio salutari, generalmente non sono! Ma se proprio dovesse farsi un panino, dovrebbe cercare di farlo più salutare che può, ad esempio invece che con un etto di prosciutto o mortadella imbottirlo con pomodoro e tonno al naturale o con avocado e gamberetti, portarsi dietro una mela o una banana come snack spezza fame (che danno energia ma anche fibre e stimolano l’intestino), e ogni tanto mangiarsi una barretta sostituiva del pasto, di quelle sane però, senza troppi zuccheri.

 

Oltre a mettersi in contatto con la mia dottoressa, Paolo ha fatto molto di più: ha prenotato la vacanza dei miei sogni, una crociera sui fiordi all inclusive! Che carino che è stato, quanto è premuroso nei miei confronti! Per non deluderlo, e per non vanificare le sue gentilezze e i suoi sforzi, mi impegnerò più che mai a rimettermi in carreggiata.

 

Gli ho promesso che quella che andrà con lui sui fiordi sarà una Beatrice più leggera, più libera, più in salute. Così sì che potrò stare sul ponte della nave ad ammirare il sole che si nasconde dietro alle creste irregolari della costa norvegese, stretta al mio adorato Paolo, con l’unico pensiero del nostro amore mentre la brezza nordica mi scompiglia i capelli…

 

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Contro l’influenza gli antibiotici non servono

Gli antibiotici sono stati un’invenzione che ha permesso di salvare milioni di vite. Con il passare degli anni, però, questi farmaci sono stati utilizzati in modo scorretto, facilitando l’insorgenza di resistenze: in pratica, i batteri che avrebbero dovuto essere debellati hanno imparato a sopravvivere alle terapie. Ecco perché è importante non abusare mai di questi medicinali ma prenderli solo quando serve, seguendo esattamente le indicazioni del medico. Contro l’influenza, ad esempio, non servono: gli antibiotici combattono i batteri, non i virus. E l’influenza è un’infezione causata da virus. L’unico caso in cui possono essere utili è quando vi sia una complicanza batterica della malattia.

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