Paura di avere un cattivo odore intimo? Superala così!

Consigli utili per capire se le tue perdite sono “normali” e per ridurre al minimo il rischio di cattivi odori intimi.

 

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Sei ossessionata dal tuo odore intimo? Non ti vergognare, la maggior parte delle donne si confronta giornalmente con le proprie secrezioni vaginali di cui controlla ansiosamente colore, consistenza e, appunto, odore.

 

Razionalmente ti rendi conto che i tuoi umori intimi ti forniscono informazioni importanti sullo stato di salute dei tuoi organi riproduttivi. Se hai contratto un’infezione, le perdite assumono un aspetto diverso, e spesso il loro odore diventa sgradevole. A questa alterazione del muco vaginale si associano altri sintomi tipici come bruciore, gonfiore e arrossamento. Li conosce bene Simona che, nonostante sia attenta alla sua salute, è piuttosto delicata nelle parti intime. Ebbene, quando le anomalie sono così spiccate si rende indispensabile una visita ginecologica per capire quale sia il germe incriminato. Ma non è questa la situazione di cui volevamo parlarti.

 

Talvolta ti sembra di percepire un cattivo odore e, dal momento che non puoi confrontarti con altre donne, come fai a capire se è tutto a posto o c’è qualcosa che non va? E soprattutto, se le tue perdite hanno un odore un po’ forte, cosa puoi fare per attenuarlo?

 

Quando ti preoccupi così tanto finisci per fare proprio le cose sbagliate, curando la tua igiene intima in modo scorretto. Ad esempio insisti nel lavarti di continuo, e per farlo usi detergenti profumati che prosciugano la vagina dal suo film umido naturale e producono esattamente l’effetto opposto a quello che vorresti ottenere: inducono un aumento del muco!

 

 

E che dire delle lavande vaginali? Sono ancora tante le donne che le utilizzano nella convinzione di proteggersi dai cattivi odori. Risultato? Maggiore vulnerabilità proprio alle infezioni vaginali e tanti altri fastidi come secchezza, prurito e bruciore.

 

Ma allora, come regolarsi? Vediamo di fare chiarezza su come dovrebbe essere un “buon” odore intimo. Ci sono molteplici fattori che contano. Ad esempio, sai che ciò che mangi influisce sull’intensità dell’odore delle tue secrezioni vaginali? Un esempio tipico è l’aglio: è buono e fa bene, ma la sua puzza un po’ si trasmette anche ai tuoi fluidi intimi.  Anche certi pesci, come il tonno o le sardine, producono lievi alterazioni, così come alcuni integratori alimentari, ad esempio a base di omega 3.

 

Anche l’anatomia delle parti intime porta a fare confusione. Talvolta l’odore che sembra provenire dalla vagina, è semplicemente odore di urina. Il sudore, specie in estate, può ugualmente combinarsi con il muco vaginale e alterarne l’odore. Considera poi che le fasi del tuo ciclo ormonale hanno un loro peso specifico. Ti sarai accorta, ad esempio, che l’odore e la consistenza delle tue perdite cambiano a seconda del periodo del mese in cui ti trovi. Se, infatti, sono minimi prima dell’ovulazione, da questo momento in avanti diventano più intensi e abbondanti.

 

Tutto ciò è del tutto normale, non deve provocarti ansia, fastidio, imbarazzo e soprattutto non devi fare nulla per modificarlo. Che cosa vuol dire? Che non devi intensificare la tua igiene intima, non devi curarti per inesistenti infezioni o micosi, non devi modificare le tue abitudini di vita.

 

La vagina ha un suo odore che cambia da persona a persona, proprio come quello della pelle. Ci sono donne che in piena salute hanno un odore più forte e perdite vaginali più abbondanti. Altre, al contrario, sembrano quasi neutre. Impara a capire come sei quando stai bene, e non ti preoccupare per la salute della tua vagina, ricorda che si mantiene pulita da sé, proprio attraverso i suoi fluidi.

 

Ecco infine le regole d’oro per ridurre al minimo il rischio di cattivi odori:

 

  • Cura l’igiene intima in modo intelligente, ad esempio utilizzando soluzioni compatibili con il pH della tua pelle o una semplice saponetta di Marsiglia. Se ti lavi più volte al giorno, ad esempio in estate, usa solo l’acqua;
  • Non fare lavande e irrigazioni vaginali se non te le ha indicate il ginecologo;
  • Evita le cure fai da te, soprattutto a base di antibiotici e di antimicotici (ricorda che vanno usati solo quando strettamente necessario dietro indicazione medica!). Talvolta quella che scambi per vaginosi o candida è solo una lieve infiammazione cutanea che non necessita di cure farmacologiche;
  • Fai la scelta giusta quanto ad assorbenti: il materiale che meno provoca cattivi odori e irritazioni, perché super traspirante e assorbente, è il 100% cotone dentro e fuori;
  • Evita indumenti troppo aderenti e sintetici, possono provocare irritazioni, prurito intimo e favorire i cattivi odori;
  • Non usare salviette o deodoranti intimi, in genere contengono sostanze aggressive che seccano la mucosa vaginale;
  • Bevi tanta acqua a mangia cibi idratanti: in questo modo diluirai i tuoi umori, che avranno un odore meno intenso;
  • Soprattutto, non vergognarti del tuo odore intimo, è del tutto normale che… ci sia!

 

IL CONSIGLIO DELLA GINECOLOGA

La Ginecologa

LE PERDITE DI CATTIVO ODORE A VOLTE POSSONO ESSERE INDICE SOLO DI IGIENE INTIMA SCORRETTA. E’ ESTREMAMENTE IMPORTANTE LAVARSI CON MANOVRE DA AVANTI A DIETRO, SOLO DUE VOLTE AL GIORNO CON ACQUA TIEPIDA E CON DETERGENTE INTIMO SPECIFICO PRIVO DI SAPONI A PH BILANCIATO E CON AZIONE ANTIBATTERICA, LENITIVA E ANTINFIAMMATORIA. E' ANCHE IMPORTANTE ALIMENTARSI NEL MODO GIUSTO: TROPPI CARBOIDRATI E ZUCCHERI SEMPLICI ALTERANO LA MICROFLORA VAGINALE E POSSONO ESSERE RESPONSABILI DI CATTIVI ODORI. SE PERÒ L'ODORE È PIÙ SIMILE AL PESCE E LE PERDITE SONO GIALLASTRE VA SOSPETTATA UN'INFEZIONE BATTERICA; IN QUESTO CASO È UTILE UNA VISITA DAL GINECOLOGO O UN TAMPONE VAGINALE PER UNA TERAPIA SPECIFICA.
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