Ogni stagione è bella per correre all’aria aperta

Percorsi nella natura: alla scoperta delle sensazioni che ti dà correre in un parco, in spiaggia, in montagna, con la neve, con il freddo.

 

Quando inizia a fare freddo, il freddo quello vero, in effetti potrebbe venirti la tentazione di mollare la corsa e andare in letargo… Ma io invece ti dico che non è il caso di smettere di correre perché questo è il momento migliore per allenarti e farti trovare pronta per la prossima primavera quando ricomincerà la "stagione" delle corse e potrai mostrare i tuoi tanti miglioramenti.

 

Ricordati sempre che correre all'aria aperta è uno dei modi migliori per ossigenare i polmoni e la pelle, rendendola più fresca e luminosa. È come se la tua pelle immagazzinasse la luce e poi la rilasciasse pian piano: ecco uno dei primi benefici del correre all'aperto, in un parco, al mare o in campagna.

 

L'altro aspetto è psicologico: in tutto ciò che è naturale, il tuo corpo si trova bene per natura, lo dice la parola stessa. Gli viene facile e si adatta traendo il meglio che c'è. Proprio per questo, come sai, ti consiglio di correre senza musica, così da catturare ogni minimo suono che la natura sa regalarti e riscoprire delle sensazioni molto piacevoli. E questa è anche una delle ragioni per cui indossare indumenti naturali, in fibra di cotone, è il modo migliore per mettere a suo agio il tuo corpo alla fine di un allenamento.

 

Correre con il freddo è uno dei principali ostacoli (forse insieme al correre la sera, quando è buio) che devi superare per dirti una vera runner: anche in inverno è bellissimo indossare le scarpette e scoprire le sensazioni diverse che il tuo corpo comunica. Devi imparare come vestirti: non troppo, con capi tecnici, e devi ricordarti di proteggere le parti scoperte del tuo fisico. Io di solito metto una crema idratante sul viso e indosso un paio di guanti in microfibra. Inoltre, prima di uscire lascio pronti a casa abiti in cotone per quando mi rilasserò dopo la doccia.

 

Il freddo e l’inverno ti portano subito all’associazione veloce: la neve. Bene. Sulla neve è faticoso correre, ma la soddisfazione di riuscire a coprire anche solo 5 chilometri affondando nella neve fresca e respirare aria che ti sembra più pulita del solito (e che lo è davvero se corri in montagna!), ti assicuro che è una soddisfazione. E fa bene. Non solo per quel che riguarda il rilascio delle endorfine e la voglia di spaccare il mondo che ti rimane alla fine dell’allenamento, ma anche perché correre al freddo sviluppa i tuoi anticorpi.

 

Da quando ho fatto della corsa un’abitudine quasi quotidiana, anche nei mesi invernali, praticamente non ho più preso un raffreddore. E’ la mia esperienza, non è il caso di generalizzare: potrebbe non essere così per te, ma è riconosciuto che una qualsiasi attività fisica rafforza il sistema immunitario e aiuta l’organismo a lavorare meglio e restare più sano.

 

E poi, facendo fatica durante l'inverno, puoi sempre pensare a come sarà bello mostrare il tuo fisico allenato e tonico in spiaggia quando, la prossima estate, potrai correre sul bagnasciuga. Qui i benefici sono evidenti: lo sguardo può vagare lontano, il rumore delle onde che si infrangono e il profumo di iodio danno quell'idea di libertà e di natura che in nessun altro luogo riesci ad avere.

 

Ti lascio però un paio di suggerimenti: primo, è meglio correre sulla sabbia bagnata che ha maggiore consistenza, il piede appoggia meglio e il lavoro per articolazioni e muscoli è meno faticoso; secondo, non correre scalza perché il piede non ha il tempo di adattarsi all’appoggio senza i "sostegni" a cui è abituato e potresti rischiare tendiniti o stiramenti.

 

RUBRICA A CURA DI RAFFAELLA CAGNAZZO



Giornalista e blogger. Appassionata runner e apprendista fotografa; instancabile viaggiatrice; velista entusiasta.
MyBlackSunglasses.com - Instagram

 

 

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