Lo stress è donna. Ma devi combatterlo

Le donne sono geneticamente e socialmente multitasking, ma questo non le preserva dallo stress: ecco come evitarlo e ridurlo.

Lista di cose da fare per domani:

  • Trovare chi tiene i bimbi visto che a scuola c’è sciopero;
  • Fare le faccende domestiche;
  • Chiamare il medico per prenotare la visita neurologica al nonno Paolo;
  • Accompagnare nonna Marisa dal cardiologo;
  • Portare Sara a fare il richiamo del vaccino;
  • Comprare il body per il saggio di danza;
  • Alle 18,00 accompagnare Luca a calcetto (la divisa dov'è? E' da lavare?);
  • Preparare i documenti per il commercialista;
  • Andare all'agenzia per rinnovare la patente;
  • Organizzare la cena.

 

Quale donna non ha mai giornate del genere?

Il tutto ovviamente da fare oltre le 8 ore di lavoro e il tempo impiegato ad andare e tornare in ufficio. Questa per una qualunque donna-mamma è la routine. Come qualcuno dice, noi ragazze di ogni età siamo multitasking, ovvero in grado di fare con eccellenza 1.000 cose insieme.

 

A nostro favore abbiamo anche numerose ricerche scientifiche che ci spiegano come e perché siamo in grado di fare tutto ciò: cresciamo in una società in cui la versatilità delle donne è una condicio sine qua non, e l'evoluzione ci ha dotate di un cervello particolarmente dotato che ci aiuta ad organizzare, fare, pensare, gestire ogni situazione.

 

Inoltre alcuni geni ci inducono a rispondere allo stress in modo più complesso rispetto al genere maschile: davanti a una difficoltà, invece di rinunciare cerchiamo sempre di trovare una soluzione!

 

Tutto questo si traduce in… stress. E non parliamo esclusivamente di quello fisico, che comunque può sopraggiungere, ma anche e soprattutto di quello emotivo e mentale, psicologico.

 

Con il passare degli anni poi, le complicazioni e gli impegni sembrano aumentare, ma non di pari passo con le nostre energie e capacità di concentrazione, che invece crollano: lo stress poi porta insonnia o comunque difficoltà a riposare bene, nervosismo, ipertensione, ansia, con tutte le conseguenze che ben possiamo immaginare o conosciamo direttamente.

 

 

L'esaurimento è dietro l'angolo. Come evitarlo?

E' necessario correre ai ripari precocemente. Ecco i consigli degli esperti per ridurre lo stress e raggiungere il corretto equilibrio emotivo:

 

  • Fare con regolarità un'attività motoria, a piacere: l'esercizio fisico, qualunque esso sia, migliora l'umore, riduce lo stress, aumenta le energie e favorisce un sonno ristoratore;
  • Sviluppare nuovi interessi (obbligandosi a trovare del tempo): che sia sport, yoga, ceramica, ballo o decoupage, ritagliarsi del tempo da dedicarsi è la cosa migliore da fare;
  • Sviluppare nuove amicizie o coltivare le vecchie: contornarsi di persone positive, con cui fare delle cose, uscire, chiacchierare, giocare a carte, ridere. Di nuovo, dove trovarlo il tempo? Bisogna trovarlo, è importante farlo per se stesse e il proprio equilibrio;
  • Trovare il modo di rilassarsi almeno una volta al giorno (con la meditazione, la lettura di un buon libro o la visione di un bel film): i piatti dopo cena una volta tanto li può fare anche il marito;
  • Evitare persone tristi, stressate o negative;
  • Evitare che la rabbia o il malumore prendano il sopravvento, cercando di farsi scivolare le cose addosso: non dimentichiamo che, sotto stress, anche le cose banali come un'unghia rotta sembrano una tragedia insormontabile. E' importare dare il giusto peso alle cose;
  • Evitare di lasciarsi travolgere emotivamente dalle cose che non si possono controllare;
  • Evitare di darsi obiettivi impossibili e di sobbarcarsi nuovi impegni che comporterebbero ulteriore stress;
  • Fare una lista degli impegni per il giorno successivo: aiuta a capire le tempistiche precocemente e dunque a decidere se si può fare tutto oppure occorre demandare, onde evitare la frustrazione di aver saltato qualcosa;
  • Cercare di ritrovare l'ottimismo: può essere buona cosa fare una lista di cose positive che si hanno nella propria vita;
  • Dormire a sufficienza;
  • Mangiare in modo sano e fresco, evitando gli alcolici;
  • Chiedere aiuto ad uno specialista se lo stress non si riesce a gestire da soli.

 

Tra il dire e il fare…

I consigli degli esperti sono preziosi, ma noi donne sappiamo quanto sia difficile metterli in pratica perché, se non le facciamo noi, certe cose non le farà nessuno o saranno fatte in pessimo modo. La spesa ad esempio: se non prepariamo la lista "dettagliatissima" per il marito, dimentichiamoci di arricchire la dispensa, potremmo ritrovarci con patatine fritte e gelati a go-go, o peggio della pasta adesiva per dentiere al posto del dentifricio!

 

Violet

Imparare a demandare alcuni compiti e accettare che chi ci aiuta può non farlo come lo faremmo noi, non per tutte è semplice. Per una donna esigente come Veronica, che vuole avere tutto sotto controllo, non lo è affatto. Ma se anche tu sei così, e ti affanni ogni giorno a portare a termine tutte le tue incombenze, sappi che con un pizzico di ironia puoi superare tutto. E anche se non hai cominciato a farlo fin da subito, quando hai costruito la tua coppia o famiglia con l'arrivo dei bimbi, puoi sempre recuperare.

 

Ridurre lo stress è possibile se si dedica del tempo positivo a se stesse e questo è fattibile solo rinunciando ad organizzare e a tenere sotto controllo tutto.

Prova anche tu: la casa non crollerà, fidati :)

 

IL CONSIGLIO DELLA GINECOLOGA

La Ginecologa

TROPPO STRESS FISICO E PSICHICO, UN'INTENSA ATTIVITÀ LAVORATIVA E UN ALTERATO RITMO SONNO-VEGLIA POSSONO ARRIVARE AD INFLUIRE ANCHE SUL CICLO MESTRUALE E SUL BENESSERE INTIMO. IN PARTICOLARE, POSSONO ALTERARE LA NORMALE PRODUZIONE ORMONALE CHE REGOLA LA CICLICITÀ DELLA FERTILITÀ. INOLTRE LO STRESS PUÒ INCREMENTARE LA SECREZIONE DI PROLATTINA DA PARTE DELL'IPOFISI, GHIANDOLA SITUATA NEL CERVELLO, RESPONSABILE A SUA VOLTA DI IRREGOLARITÀ MESTRUALI. UN RITARDO OCCASIONALE O L’ASSENZA DEL CICLO MESTRUALE (AMENORREA) FINO A TRE MESI, NON SONO GRAVI. POI, BISOGNA INDAGARE. INOLTRE, DURANTE PERIODI PARTICOLARMENTE TESI SI INDEBOLISCONO LE DIFESE IMMUNITARIE E SI PUÒ ESSERE MAGGIORMENTE PREDISPOSTE AL MANIFESTARSI DI VAGINITI INFETTIVE O IRRITATIVE. E’ IN QUESTE PARTICOLARI SITUAZIONI CHE OCCORRE PRESTARE PARTICOLARE ATTENZIONE ALL’IGIENE INTIMA E ALIMENTAZIONE.

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Macchie della pelle? Meglio non sottovalutarle

Sottoporsi a una visita dermatologica per far controllare nei e macchie sulla pelle è importante: una macchia, infatti, non sempre è solo un problema estetico. Si può trattare di una cheratosi: sono macchie scure benigne, ma che vanno tenute sotto controllo dal momento che con il tempo possono evolvere in tumore. Stesso discorso per i nei: per lo più si tratta di lesioni benigne che non devono preoccupare, ma in alcuni casi, sebbene rari, sono correlate ad un pericolo maggiore di incappare in un melanoma, il più noto dei tumori della pelle. Tra le principali caratteristiche di allarme, i nei “brutti” misurano 5-12 mm, hanno margini irregolari e mal definiti e si modificano nel tempo.

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