Le perdite in gravidanza, quando preoccuparsi?

Le perdite in gravidanza non sempre sono il segnale di un problema serio, come un distacco di placenta. Scopri di cos’altro potrebbe trattarsi.

 

Le perdite in gravidanza mandano nel panico qualunque futura mamma. E’ successo anche a me, anche adesso che sono incinta per la seconda volta (ebbene sì, tra poche settimane conosceremo la sorellina di Flor!), quindi probabilmente è normale e in un certo senso è anche giusto che sia così.

In generale una donna in gravidanza non dovrebbe sottovalutare mai una situazione “anomala” che si verifichi durante i 9 mesi, non solo le piccole perdite ematiche: dal controllo dell’eventuale diabete gestazionale all’attenzione a non contrarre infezioni pericolose come la toxoplasmosi, da un eventuale accorciamento del collo dell’utero alla rottura prematura delle membrane, bisogna prendersi particolarmente cura di sé, della propria salute e di quella del bimbo che nascerà.

Ma qualche piccola perdita di sangue non deve necessariamente allarmare subito la neomamma.

Per prima cosa è importante osservare il colore della perdita. Si tratta di un rosso vivo o di un rosso scuro tendente al marroncino? Secondo punto: quanto sangue vedi sulle mutandine? Qualche piccola striatura o proprio una chiazza?

Il sangue rosso è sangue fresco, dunque sangue "vivo" e rappresenta l'ipotesi più preoccupante. In tal caso è sempre bene andare al pronto soccorso per farsi visitare e vedere che tutto stia procedendo per il meglio.

A volte la perdita di sangue in gravidanza è sintomo di un distacco di placenta o di un inizio di aborto. Non sempre però! Devi valutare se queste perdite sono accompagnate da dolori nella parte bassa del ventre, molto simili a quelli che si hanno durante il ciclo mestruale (ma anche questi possono essere del tutto innocui!).

Siccome ci sono passata anch’io, non molto tempo fa, forte della mia esperienza mi sento di darti un consiglio: se dovessi vedere del sangue sulle mutandine, metti un assorbente ma non cambiare l'intimo. Anche così, una volta in ospedale, i medici potranno classificare il tipo di perdite che hai avuto.

Altre cause possibili legate alle perdite di sangue in gravidanza possono essere:

  • Rapporti sessuali nelle ore precedenti che possono aver causato la rottura di piccoli capillari presenti nel collo dell'utero
  • Per questa stessa ragione, si possono presentare delle perdite anche dopo una visita ginecologica
  • Giorni in cui avresti dovuto avere il ciclo mestruale. L'organismo, in certi casi, può continuare a espellere un “finto” ciclo proprio in quei giorni lì. Ti sarà capitato di sentire di alcune donne che riferiscono di aver avuto le mestruazioni anche durante quei nove mesi? Ecco, naturalmente non si tratta di una vera mestruazione, ma l'effetto ottico può essere simile

Altra causa di perdite di sangue durante la gravidanza che merita un capitolo a parte sono le cosiddette perdite da impianto. Queste arrivano di solito 4-5 giorni prima o durante la prima mestruazione attesa subito dopo il concepimento. Ragion per cui molte donne non capiscono subito di essere incinte, perché confondono le perdite da impianto come una mestruazione "strana".

Le perdite da impianto non sono abbondanti quanto le mestruazioni né hanno una durata simile, dato che durano normalmente appena un paio di giorni. Ovviamente ci sono casi e casi, ma in linea di massima queste sono le tempistiche. Le perdite da impianto si verificano quando l’ovulo fecondato si annida nella parete uterina dopo aver attraversato le tube (se si annida prima, in una tuba, è il caso della cosiddetta gravidanza extra uterina).

Dunque se stai cercando la cicogna e hai avuto delle perdite atipiche, procedi pure con un test di gravidanza. Io le ho avute in entrambe le mie gravidanze. In bocca al lupo!

 

RUBRICA A CURA DI ILARIA CUZZOLIN



Giornalista, mamma e blogger, parla di risparmio, consigli per gli acquisti, rapporto con i bimbi, problemi di mamma e tanto altro.
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