Le mamme ai tempi di internet, istruzioni per l’uso

Ci sarà sempre una mamma che si sente meglio di te e che si permette di dire la sua: tu lascia correre e impara a trarre il meglio dalla rete.

 

Per lavoro passo molto tempo sui social network. Ultimamente, mi capita di leggere status di persone sempre più scontente e che si dicono pronte ad abbandonare Facebook: “Ci sono troppe lamentele”, “qui le persone tirano fuori il peggio di sè”. E in effetti un po’ hanno ragione.

 

Chissà perché tante persone, dietro il monitor, si comportano in maniera così diversa rispetto alla vita reale. Leoni da tastiera, si chiamano in gergo. E in questo caso si potrebbe parlare di leonesse. Sì, perché soprattutto le mamme, arrivano a dire cose che in faccia non direbbero nemmeno sotto tortura e da teneri agnellini si trasformano in vere e proprie iene. Un esempio? Una mamma posta una sua foto mentre allatta al seno il suo bambino, e scoppia il putiferio: chi è d’accordo, chi è contraria, chi si permette di giudicare, chi si lancia in frasi a dir poco irrispettose.

 

La rete è un’arma a doppio taglio per una neomamma, perché è una fonte inesauribile di spunti, conforto e consigli. Molti di quest’ultimi, tuttavia, mai richiesti.

 

Quando entri in un forum, in uno dei gruppi facebook dedicati ai più svariati argomenti come l’allattamento, la nanna, le fasce portabebè, il ciclo mestruale ecc., devi sempre tenere conto delle critiche che riceverai.

 

Io che ho allattato mia figlia oltre i due anni, ricordo di essere stata additata da più di una mamma come una madre irrispettosa dei tempi di mia figlia. Altre mamme, al contrario, pensavano che allattare il proprio figlio così a lungo fosse qualcosa di inconcepibile!

 

Dove sta la verità?

 

La verità è quella che ogni mamma conserva nel cuore, quella dettata dal proprio istinto naturale. Sono sempre più convinta che una mamma sappia cosa sia meglio per il proprio figlio e per gli equilibri familiari.

 

Bisognerebbe capire che non sempre le nostre esperienze personali vanno altrettanto bene per gli altri. Ogni storia è a sé, come ogni bambino è a sé

 

Fare la mamma è un “mestiere” difficile, che si impara a fare giorno dopo giorno. Per questo il passaparola, i racconti delle altre mamme sono preziosissimi. Guai se non ci fosse stato internet a darmi le prime nozioni da neomamma per rispondere ai tanti dubbi che assalgono anche le mamme più navigate.

 

La risposta più corretta è che, forse, ci sono tante verità, ognuna giusta a suo modo.

 

La questione semmai è un altra: non è tanto ciò che si dice ma come lo si dice. I consigli sono ben accetti, se detti con garbo; ci aiutano ad ampliare gli orizzonti, a capire se si stiamo facendo bene o forse vale la pena percorrere un’altra strada. Tutto il resto (accuse, discriminazioni, saccenza, spocchia) è tempo perso, che non porta a nulla, se non a inutili litigi. E allora in quei casi la cosa più giusta credo sia quella di stare zitte, lasciare correre.

 

Perché una mamma è quella che dovrebbe essere un esempio per tutti, un esempio d’amore e non di odio. Una vera #ladymamma.

 

RUBRICA A CURA DI ILARIA CUZZOLIN



Giornalista, mamma e blogger, parla di risparmio, consigli per gli acquisti, rapporto con i bimbi, problemi di mamma e tanto altro.
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