La vestibolite, un nome che fa paura. Ma si può curare?

La prima cosa da dire è che, affidandosi a un buon ginecologo e armandosi di pazienza, la vestibolite si può curare.

La GinecologaNon basta assumere degli analgesici specifici, ma occorre intervenire su più fronti, quindi la combinazione terapeutica più efficace va sempre personalizzata in funzione della paziente. Ma vediamo di cosa si tratta. La vestibolite è un’infiammazione cronica di una zona della vagina chiamata “vestibolo” compresa tra le piccole labbra, il clitoride e la commessura posteriore o forchetta. Ad infiammarsi sono le fibre nervose situate all’interno della mucosa, pertanto si può parlare di una vera e propria nevrite o nevralgia. Il suo sintomo principale è il dolore durante il rapporto sessuale, subito al momento della penetrazione. Non di rado, al termine del rapporto può permanere una sensazione di bruciore che può durare fino al giorno dopo.

Nei casi gravi il dolore può essere così forte da rendere impossibile l’amplesso. Nella zona infiammata, la mucosa si presenta molto arrossata e la lubrificazione è ridotta. A causare la vestibolite possono essere delle recidive di Candida o di altre infezioni non adeguatamente curate. Ecco perché un aspetto fondamentale della terapia consiste nella prevenzione e nel trattamento delle vaginiti e in generale delle infezioni vulvari. C’è poi da agire sulla riduzione dell’iperattività del sistema infiammatorio e sul cambiamento di quegli stili di vita che si rivelano inappropriati come, ad esempio, l’uso di saponi aggressivi o di indumenti troppo stretti. Anche l’alimentazione gioca la sua parte: va ridotta l’assunzione di cibi contenenti zuccheri semplici e lieviti..

 

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Lo sapevi che…?

Dolore diffuso e stanchezza cronica? Non sei ipocondriaca…

I dolori alle articolazioni, la debolezza e il mal di testa, associati a rigidità, astenia e disturbi dell'umore e del sonno, non sono necessariamente disturbi ipocondriaci, come si pensava fino a una quindicina d’anni fa, ma possono essere i segnali della fibromialgia. Questa malattia reumatica femminile dalle cause incerte che colpisce i muscoli, mettendoli costantemente in tensione e provocando dolore, è un fenomeno in crescita e numericamente non più trascurabile. E non riguarda più solo le donne mature, anzi, colpisce anche nella fascia tra i 25 e i 35 anni. Se hai dei dubbi sulle tue condizioni di salute e vuoi rompere la tua spirale di dolore, non rassegnarti ma parlane al tuo medico: è importante!

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