La vera perfezione sta nell’imperfezione

Dopo mesi di crisi ho imparato una lezione importante: devo liberarmi del peso dalle aspettative e dalla mania di controllare tutto perché tutto non si può controllare.

 

Violet

Gli ultimi mesi sono stati decisamente stressanti. Un sacco di grane e di dispiaceri si sono accavallati all’improvviso, non facevo in tempo a trovare la soluzione per un problema che ne arrivava subito un altro, se possibile anche peggiore.

 

Tutto è cominciato dal trasloco: eravamo sicuri di vendere subito la vecchia casa e invece siamo ancora al punto di partenza. Sembra che dovremo abbassare il prezzo, perché altrimenti rischiamo di aspettare anni prima di potercene liberare. Intanto, però, il mutuo per la nuova casa arriva puntuale ogni mese.

 

Questo stato di cose ci ha costretto a tagliare drasticamente le spese superflue, e quindi rinunciare a piccoli sfizi come le cene bisettimanali al ristorante, i trattamenti estetici, l’abbonamento alla palestra, lo shopping spensierato…  Insomma, il nostro stile di vita è cambiato.

 

A peggiorare le cose, a un certo punto mi sono presa una piccola cotta per Alberto, il nuovo collega. Non ci avrei combinato nulla, perché in fondo non me la sarei mai sentita di mettere a repentaglio il mio matrimonio e la mia famiglia per un altro, però scoprire che era felicemente fidanzato con… un uomo, ha dato un duro colpo alla mia autostima.

 

Ma soprattutto, più di tutto, a crearmi disagio è stato scoprire che il mio piccolo Gianluca a scuola era un bulletto prepotente. I livelli di stress sono schizzati alle stelle e io e mio marito abbiamo iniziato a farci una guerra silenziosa e piena di astio su chi avesse più responsabilità nei confronti del bambino. In una parola: CRISI!

 

Crisi su tutti i fronti. Dalla rabbia a dalla frustrazione sono rapidamente passata alla depressione, perché per evitare di esacerbare ulteriormente il rapporto con Fabio, peggiorando il clima in casa quando invece avremmo dovuto creare una situazione di pace e di armonia per il bene di Gianluca, mi sono tenuta dentro un carico di emozioni negative senza poterle sfogare. Insomma, si era creata quella tipica situazione in una famiglia in cui ti sembra di camminare sulle uova…

 

Cosa mi era rimasto? Semplice, mangiare. Cibo dolce, cibo grasso, cremoso, godurioso come cioccolato, gelati, biscotti al burro, le merendine di mio figlio… Tanto, pensavo, lo stress mi avrebbe tenuta magra. Come no! Niente ginnastica, tanti dolcetti e… la glicemia è salita pericolosamente per me che ho il diabete famiglia.

 

Al culmine della mia crisi di nervi sono scoppiata a piangere disperatamente in ufficio, ed è stato proprio Alberto, il mio flirt mancato, ad aprirmi gli occhi. Mi ha messa davanti a un ritratto di me stessa che nemmeno io sarei mai riuscita a dipingere così bene. E’ vero, sono una perfezionista, ma sono stata cresciuta così… Ho sempre pensato di dover essere una buona madre, una buona moglie, una brava segretaria, eternamente giovane, magra, con uno status da mantenere. Non mi accontento mai, devo essere sempre al top, nel look, nel parlare, nell’adempiere ai miei compiti, nella puntualità. Forse pretendo un po’ troppo da me stessa, in ogni ambito della vita. E forse ha ragione Alberto, devo cominciare ad abbassare i miei standard, superare questa pericolosa ansia di perfezione.

 

Anche Rossella, la mia migliore amica nonché dottoressa, ha voluto dirmi la sua:

 

La Ginecologa 

Innanzitutto, visto che tua mamma è diabetica, ti consiglio di tornare a mangiare sano, eliminando tutto quello zucchero, mangiando più verdura e proteine e meno pasta, e soprattutto di fare più moto e cercare di ritrovare un minimo di equilibrio. E poi ti voglio dire una cosa che ho dovuto imparare a mie spese nella vita: la vera perfezione sta nell’imperfezione. Le cose più belle della vita ti accadono quando non te le aspetti, quando non le hai preparate, impari più dagli errori che dalle cose fatte bene, i tuoi figli saranno felici facendo esattamente l’opposto di quello che avevi immaginato per loro… e così via. Lascia andare, non cercare un’impossibile perfezione per dipingerti il tuo quadretto idilliaco, non funziona così. Lascia che le cose accadano, anche quelle negative, e adattati giorno dopo giorno alle necessità che si presentano. Vivi le sfide come opportunità.

 

La perfezione sta nell’imperfezione. Me lo sono scritta su un post it che ho appiccicato sullo specchio del bagno. Quando mio figlio l’ha letto mi ha chiesto:

 

“Mamma anche io posso essere imperfetto”?

 

Sì amore, devi.

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