La gravidanza: un viaggio da vivere senza ansia

Dal concepimento alla nascita, i sintomi, i test e le analisi da fare in gravidanza. Ecco un piccolo promemoria per avere le idee chiare sul da farsi.

 

La gravidanza, dal concepimento al parto, è uno dei miracoli della natura che poco a poco la scienza ci sta permettendo di conoscere, favorendo così la nascita di bambini sani ed evitando rischi per la mamma. Se, come Simona, senti che il momento per diventare mamma sta per arrivare, ma sei un po’ – e diremmo giustamente – confusa per via delle incognite della gravidanza, ecco tutto quello che ti occorre sapere.

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COME AVVIENE IL CONCEPIMENTO?

Ormai sei grande :) E dunque saprai che i bambini non li porta la cicogna, ma sono frutto di un rapporto sessuale che comporta l'incontro tra uno spermatozoo e un ovulo (o uovo). Da qui inizia un processo piuttosto complicato caratterizzato da diverse fasi.

 

Circa a metà del ciclo mestruale (ma non sempre!) avviene l'ovulazione, ovvero le ovaie rilasciano un ovulo maturo e gli ormoni preparano il rivestimento dell'utero ad accogliere una gravidanza. Questo inizia così il suo percorso attraverso le tube di Falloppio per raggiungere l'utero. E' il periodo buono per avere un rapporto sessuale al fine del concepimento.

 

Potenzialmente è possibile ottenere una gravidanza in qualsiasi momento, perché ogni mese l’ovulazione può avvenire in tempi diversi e non prevedibili; inoltre gli spermatozoi hanno circa 5 giorni di vita per nuotare attraverso il collo dell'utero fino alle tube dove incontrare un uovo e fecondarlo, quindi è possibile avere un rapporto in un giorno non fertile ed avere la fecondazione di un ovocita a distanza di alcuni giorni dal rapporto.

 

In realtà, se il ciclo è regolare di 28 giorni, l’ovulazione avviene al 14 giorno o comunque 15 giorni prima del ciclo mestruale e la possibilità di gravidanza è nelle 24 ore successive l’ovulazione (l’ovocita infatti vive per 24 ore).

 

 

COS’E’ L’IMPIANTO?

Il prodotto dell’incontro tra ovocita e spermatozoo impiega 2-3 giorni per spostarsi nell'utero e altrettanto tempo per provare ad attecchirvi. E' il cosiddetto impianto, che dura dunque circa 7 giorni ed è il momento in cui la gravidanza inizia ufficialmente con la formazione dell'embrione. Dalle medesime cellule si comincia a sviluppare anche la placenta. Durante l'impianto, quando l'embrione entra in contatto con i vasi sanguigni dell'endometrio, può avvenire un piccolo sanguinamento o spotting: nulla di cui preoccuparsi, di solito.

 

 

COME AUMENTARE LE POSSIBILITA’ DI RIMANERE INCINTA?

Semplicemente seguendo l'ovulazione! E' utile dunque tenere traccia delle proprie mestruazioni per alcuni mesi, per capire quale è il momento più opportuno. Altre indicazioni possono essere prese cercando di capire i segnali dell’organismo, anche se non è facile perché spesso non sono evidenti: nello specifico, fluidificazione del muco cervicale, rialzo della temperatura basale, talvolta algie pelviche. È infine possibile anche impiegare dei test per l'ovulazione: si acquistano in farmacia e attraverso le urine analizzano le quantità di ormone luteinizzante, più alte prima dell'ovulazione. Non esistono posizioni particolari durante il sesso che possono favorire il concepimento (e neppure stabilire il sesso del nascituro)!

 

La ricerca di un concepimento può durare parecchi mesi, senza successo: di solito è abbastanza normale. Ma una coppia che dopo un anno di rapporti regolari e non protetti non riesce a concepire è in genere considerata infertile e può valutare di rivolgersi ad uno specialista per capirne le cause ed eventualmente intervenire con tecniche di fecondazione assistita.

 

 

QUANTE SONO LE POSSIBILITA’ DI RIMANERE INCINTA?

Le probabilità di avere una gravidanza in una coppia giovane sana sono del 20-25% circa su ogni ciclo ovulatorio se i rapporti sono regolari, ma scendono al 12% se si ha un solo rapporto.

 

L’unico modo per sapere se si è in gravidanza è aspettare il ritardo mestruale ed eseguire un test di gravidanza sulle urine.

 

 

 

GLI ESAMI PRECONCEZIONALI

Quando la gravidanza è programmata è consigliato eseguire dei test preconcezionali per escludere la presenza di fattori di rischio per la gravidanza o il bambino. Questi vengono di solito prescritti dal medico laddove, nella storia clinica personale o di famiglia della coppia, si evidenzino difetti genetici o altre problematiche note o sospette. Importante sarà anche evidenziare se si soffre di patologie croniche come il diabete e se si assumono dei farmaci. Attenzione perché l'anamnesi preconcezionale riguarda la coppia, ovvero anche il papà e non solo la mamma.

 

Molti di questi esami sono coperti dal SSN e riguardano un rischio nella popolazione generale, ovvero dovrebbero eseguirli tutte le donne all'inizio della gravidanza, appena scoprono di essere incinte, se la cosa non è stata programmata. Tra questi troviamo l'emocromo completo, la ricerca degli anticorpi per la rosolia e la toxoplasmosi, il test di Combs indiretto (anticorpi antieritrociti). Altri vanno invece eseguiti in casi specifici e sarà il medico a suggerirli.

 

In caso di abortività ripetuta, patologie pregresse, anomalie cromosomiche o genetiche sospette o conclamate del genitore o in famiglia, sono di solito prescritti dallo specialista e in convenzione con il SSN altri approfondimenti di diagnostica prenatale (qui la lista completa).

 

 

L'IMPORTANZA DELLO STILE DI VITA

Mantenere uno stile di vita sano è importante per la donna durante i 9 mesi, ma questo vale anche per l'uomo, la cui fertilità può essere alterata da alcuni fattori quali: fumo, eccesso di alcolici, consumo di droghe, farmaci, steroidi e alimentazione scorretta.

 

La futura mamma dovrà anche prestare attenzione ai chili di troppo (l'obesità non solo può apportare delle complicanze alla gestazione, ma anche al concepimento) e ad una dieta quanto mai varia ed equilibrata, ricca di vitamine, fibre e con la corretta quantità di carboidrati e proteine.

 

Da ricordare! In gravidanza non bisogna mangiare per due, ma l'organismo avrà bisogno solo di 200 calorie in più al giorno. Lo sport? Un ottimo modo per tenere sotto controllo i chili, scaricare tensioni ed ansie e mantenere una muscolatura adeguata al sostegno del pancione: il tutto senza esagerare!

 

 

LE VITAMINE E L'ACIDO FOLICO

L'acido folico è una vitamina del gruppo B, particolarmente importante da assumere già quando si sta pianificando una gravidanza (e fino all'allattamento). Aiuta a ridurre il rischio di dare alla luce un bambino con malformazioni (ad esempio spina bifida). Per il resto, altre preziose vitamine e sali minerali dovrebbero essere assunte con l'alimentazione, ma è buona cosa - se non si riesce ad avere una dieta equilibrata - anche prendere dei complessi vitaminici specifici, che di solito consiglia lo stesso ginecologo.

 

 

QUALI SONO I PRIMI SINTOMI DELLA GRAVIDANZA?

Alcune donne non manifestano sintomi iniziali, altre invece si rendono immediatamente conto che qualcosa sta cambiando nel proprio organismo. I campanelli d'allerta più comuni sono:

 

  • Piccole perdite di sangue al posto del ciclo vero e proprio;
  • Nausea/vomito;
  • Seni gonfi o dolenti;
  • Stanchezza;
  • Sensazione di gonfiore;
  • Stitichezza;
  • Pipì più frequente.

 

E' questo il momento per fare il test di gravidanza: in genere anche dopo soli 2-3 giorni di ritardo del ciclo mestruale si può provare, ma per sicurezza è meglio aspettarne 5-7. In commercio esistono degli stick affidabilissimi ed estremamente rapidi (pochi minuti) da eseguire a casa, bagnandoli con le urine, ma è sempre meglio sottoporsi ad esami del sangue.

 

 

COME CAMBIA IL CORPO IN GRAVIDANZA?

Il corpo cambia, eccome! La pancia e il seno crescono ed oltre ai chili in più c'è il rischio delle smagliature; in talune donne si sviluppa anche una particolare riga scura che va dall'addome al pube (linea nigra o linea alba), in altre si creano delle macchie sul volto (cloasma gravidico); negli ultimi mesi le ossa del bacino e del pube si allargano per preparare il canale del parto e anche la gabbia toracica può subire la stessa azione a poco a poco durante i 9 mesi, per fare spazio al bambino che cresce.

 

Una cosa curiosa che notano molte neo mamme è che anche i piedi crescono! Spesso è dovuto al gonfiore e poco a poco dopo la nascita del bimbo tornano normali, ma alcune donne acquisiscono per sempre addirittura un numero e mezzo in più di scarpe!

 

La maggior parte di queste problematiche è risolvibile con alcuni semplici accorgimenti, come l'impiego di creme idratanti ed elasticizzanti per la pancia e il seno al fine di evitare smagliature, o protezioni solari per le macchie; la linea nigra scomparirà da sola, e anche il torace e il bacino torneranno - seppur non del tutto - alla loro forma abituale. Per i piedi? Basterà non comprare costosissimi sandali prima della gravidanza!

 

 

GLI ESAMI DA FARE IN GRAVIDANZA

La gravidanza non è una malattia e per questo è giusto fare dei controlli su se stesse e sul bambino, ma senza esagerare e medicalizzare troppo. Ad esempio: è vero che fare un'ecografia al mese riempie di emozioni osservando i cambiamenti di quel piccolo esserino che cresce dentro la pancia e ascoltando il suo battito; spesso questo riduce anche l’ansia. E se serve a tali scopi ben venga, ma dal punto di vista della salute propria e del bimbo non è necessario, nella maggioranza dei casi, così come è inutile fare un'infinità di analisi del sangue ogni mese, se la gravidanza procede in modo normale e non esistono problematiche da tenere sotto controllo. Per avere un'idea di ciò che serve effettivamente, basta vedere cosa offre il SSN in relazione a quelle che sono le linee guida sulla tutela della maternità in gravidanza.

 

All'inizio della gravidanza, possibilmente entro la 13° settimana, vanno eseguiti oltre le analisi consigliate in fase preconcezionale anche la glicemia e l'esame completo delle urine. Quest'ultimo andrà ripetuto ogni mese, mentre emocromo, ferritina e livelli di glucosio possono essere controllati ad ogni inizio di trimestre.

 

Per le ecografie invece, è opportuna la prima intorno alla 12° settimana, per controllare il battito cardiaco e poi intorno alla 20° settimana per l'esame morfologico del bambino, seguita dall'ultima tra la 28° e la 37° settimana, atte a controllare la corretta crescita. Questo ovviamente vale per le gravidanze che non hanno rischi o complicazioni; altri esami potranno essere consigliati di volta in volta dal ginecologo, come l'amniocentesi in caso di età avanzata della donna o la curva glicemica in caso di sospetto diabete gestionale.

 

 

SI PUO’ FARE SESSO IN GRAVIDANZA?

Assolutamente sì, non è pericoloso per il bambino, se la gravidanza procede in modo normale. Anzi: rasserena, rilassa, rafforza il rapporto di coppia che dopo il parto sarà decisamente messo a dura prova, fa sentire la donna sempre bella e sexy nonostante il pancione e l'uomo non messo da parte. Chiaramente se ci sono minacce d'aborto, placenta previa o infezioni a trasmissione sessuale è opportuno astenersi per il tempo dovuto. In tutti i casi sarà utile parlarne con il proprio ginecologo.

 

 

E LO SPORT?

Lo sport in gravidanza è estremamente utile per mantenere il benessere fisico, migliorare la circolazione, controllare il peso corporeo e preparare i muscoli all’impegno del parto, ma deve essere mirato e praticato senza eccessi. In gravidanza si possono fare le stesse attività di prima, ma con ritmi e tempi più lenti.

 

 

IL CONSIGLIO DELLA GINECOLOGA

La Ginecologa

UNA DELLE DOMANDE CLASSICHE DELLE PAZIENTI È SE SIA POSSIBILE O MENO TINGERSI I CAPELLI IN GRAVIDANZA. PER PRECAUZIONE, SI CONSIGLIA DI EFFETTUARE LA TINTA DOPO LA 12° SETTIMANA O DI UTILIZZARE SOLO TINTURE VEGETALI COME L’HENNÉ E DI EVITARE TUTTE LE TINTURE SINTETICHE E, SOPRATTUTTO, QUELLE CHE CONTENGONO AMMONIACA. IL PROBLEMA NON È TANTO LA TINTURA MA IL FATTO CHE, SE RIPETUTA OGNI MESE, L’ESPOSIZIONE ALLA SOSTANZA NON È OCCASIONALE MA REGOLARE PER DIVERSE VOLTE DURANTE LA GRAVIDANZA. LE TINTURE PERMANENTI CONTENGONO DELLE SOSTANZE CHE ATTACCANO LA STRUTTURA DEL CAPELLO E DI CONSEGUENZA ENTRANO NELL’ORGANISMO. LE TINTURE CHE INVECE VENGONO VIA CON LO SHAMPOO NEI GIORNI SUCCESSIVI SONO OVVIAMENTE MENO PENETRANTI. GENERALMENTE LE TINTURE PERMANENTI NON VENGONO CONSIGLIATE NEMMENO NEL PERIODO DELL’ALLATTAMENTO PERCHÉ ALCUNI ELEMENTI CHIMICI ASSORBITI POTREBBERO ESSERE DANNOSI PER IL BAMBINO. IN QUESTI CASI SAREBBE MEGLIO OPTARE PER COLORI SEMIPERMANENTI CHE NON ABBIANO TRACCIA DI AMMONIACA OPPURE COPRIRE EVENTUALI CAPELLI BIANCHI E RICRESCITE CON DEI COLPI DI SOLE.
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Lo sapevi che…?

Orecchie rosse? Non sempre per la vergogna…

Sui danni da cellulare se ne sono dette tante, ma questa è veramente curiosa: tra chi lo utilizza continuamente, ci sarebbe un alto rischio di sviluppare la dermatite. Questa malattia della pelle è localizzata intorno all'orecchio e sull'orecchio stesso e si manifesta con arrossamento, prurito, vescicole. A causare questo sfogo, circoscritto alla zona dov'è appoggiato il telefonino, è probabilmente il nichel o il cromo, che sono presenti nelle parti metalliche del cellulare. I due metalli sono spesso impiegati nei cellulari attorno allo schermo, nella tastiera, nel logo. La soluzione viene da sé: poche telefonate, cambiare spesso orecchio e utilizzare il più possibile auricolare e viva voce.

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