• 27 Settembre 2016

La convivenza: quanti dubbi!

Vado a vivere con il mio ragazzo. Ma sono davvero pronta a fare questo passo, ad avere una famiglia, un domani magari un figlio? Voglio crederci, dico sì!

 

Lady

Marco mi ha chiesto di andare a convivere. Mi ha detto che mi ama. E ha accennato al suo desiderio di avere un figlio da me. Ok, magari non subito, ma di sentire di volerlo perché per lui sono la persona giusta al momento giusto.

 

Le sue parole, lo ammetto, mi hanno spiazzato, sia perché stiamo insieme relativamente da poco, sia perché non so se mi sento davvero pronta né per la convivenza né per un figlio. Lo amo anch’io, certo, condividiamo tantissimi interessi, come ad esempio quello per lo sport, ma sono piena di paure.

 

Così ho preso tempo per riflettere sulla cosa: è un grosso cambiamento! E poi c’è sempre il timore che le cose vadano male, che il nostro rapporto si deteriori, che i reciproci difetti ci facciano allontanare… Ci sono molte cose che Marco non sa di me, abitudini che possono apparire stravaganti, piccole manie. E poi un segreto: quando sono particolarmente tesa, ogni tanto fumo…

 

Questa cosa non la sa nessuno, a parte la mia dottoressa. Di solito nascondo nel cassetto della biancheria intima un pacchetto per le “emergenze” e così, quando sono particolarmente stressata, mi accendo una sigaretta e ne fumo meno della metà sul balconcino di camera mia. E’ un vizio stupido, perché io alla salute ci tengo tantissimo, anzi, sono proprio fissata, ma per ora non sono mai riuscita a metterlo da parte…

 

Cosa devo fare? E’ presto per andarmene di casa, o invece è questa l’occasione giusta per spiccare il volo e lasciare il nido? E qual è il momento giusto per dedicarmi a un figlio, a una famiglia? Sarò in grado? Sarò una buona madre? Una buona compagna di vita?

 

Ci sto pensando da giorni. Ne ho parlato con mia sorella Lucilla, che ha 8 anni più di me e vive da sola da tempo. Anche lei ha un compagno ma non vivono insieme. Mi ha detto che secondo lei dovrei provare. Che se non mi butto non saprò mai se può funzionare e se è una cosa che fa per me. Mi ha anche detto che il fatto che io sia giovane mi rende ancora abbastanza “adattabile”. In pratica, mentre lei oggi come oggi avrebbe difficoltà a modificare i suoi ritmi e il suo stile di vita per fare spazio ad Edoardo, forse per una questione di comodo, egoistica, per me sarebbe diverso.

 

Lucy mi ha anche detto una cosa molto importante: che devo tenere conto delle cose pratiche, ad esempio delle spese. Non ci si pensa quando si va convivere e tutto sembra rose e fiori, ma sono proprio le piccole cose (tipo sprechi, bollette che ti dimentichi di pagare e poi arriva la mora, suddivisione dei lavori di casa ecc.), a mandare a rotoli un rapporto.

 

Insomma, qui si tratta di capire cosa voglio da questo rapporto a questo punto della relazione. E’ amore vero? Sono pronta a sacrificare un po’ di libertà per lui? Sono consapevole che dovrò sforzarmi per fare in modo che le piccole cavolate non finiscano per rovinare tutto? Credo di sì. Io mi butto, voglio tentare.

 

E per quanto riguarda il figlio? Sinceramente mi sento ancora lontana da quel momento, infatti preferisco continuare ad avere rapporti protetti. Però mi sono venute in mente le parole della mia ginecologa, quando durante l’ultima visita perché non mi veniva il ciclo, mi aveva accennato che per fare un figlio bisogna prepararsi per tempo:

La Ginecologa 

“Semmai vorrà intraprendere una gravidanza varrà la pena sottoporsi a un colloquio e una visita accurati, per valutare eventuali problemi di salute, di concepimento, per ricevere i consigli più idonei per affrontare i 9 mesi in modo sicuro e consapevole. Questo nell’interesse sia della mamma che del nascituro. Sicuramente dovrà continuare a seguire una dieta equilibrata, ma soprattutto dovrà smettere di fumare. Anzi, perché non comincia subito?”

 

Va bene, dai, ho deciso. Confesserò a Marco che fumo. Così la convivenza partirà con il piede giusto, senza segreti. Lui odia le sigarette, quindi ci rimarrà malissimo. E allora sarà la volta buona che smetterò definitivamente! Così sarò già pronta per quando decideremo di avere un bambino: ecco il mio primo passo avanti all’insegna dell’amore.

 

 

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