Il risparmio intelligente di una #ladymamma

Quando ho scoperto di essere incinta ho cominciato a risparmiare su tutto tranne che su due cose: cura della pelle, mia e di mia figlia, e sicurezza.

 

Quando ho scoperto di essere in dolce attesa è stata una vera sorpresa. Abbiamo cercato di stare attenti ma si vede non abbastanza perché, in quel periodo, l’ultima cosa cui pensavamo era proprio un figlio.

 

O forse no, perché altrimenti saremmo stati molto più attenti.

 

A preoccuparci era soprattutto la nostra situazione economica perché io ero disoccupata e mio marito, se possibile, lo era persino più di me; nel senso che, io, almeno parlavo l’italiano. Quando abbiamo fatto il test di gravidanza, infatti, si era trasferito in Italia dalla Colombia da appena due mesi e il nostro fidanzamento risaliva a soli sei mesi prima.

 

Del resto, certe emozioni non hanno bisogno di troppo tempo per essere comprese, soprattutto superata una certa età (leggi pure esperienza).

 

Nonostante l’amore cieco, restava il fatto che, quello, non era proprio il momento per fare un figlio. Com’è facile intuire, appresa la notizia siamo stati assaliti da mille dubbi e paure verso il futuro. Per tutta la gravidanza abbiamo vissuto solo con il mio sussidio di disoccupazione e con i soldi che eravamo riusciti a racimolare con il matrimonio. I miei genitori ci hanno dato una grossa mano.

 

Sembra incredibile, eppure in quel periodo non ci è mai mancato nulla. Forse perché la nostra storia era ancora agli inizi e bastava un piatto di minestra e un film per fare serata? Forse.

 

Ma le cose non sono cambiate nemmeno quando è arrivata la piccola.

 

Più vado avanti e più mi rendo conto che un figlio – almeno nei suoi primi anni di vita – non costa così tanto come vogliono farci credere. Basta sapersi muovere e si può fare tutto. L’allattamento mi ha fatto risparmiare un sacco di soldi, i vestitini che ho utilizzato erano tutti di seconda-terza mano; anche le attrezzature come la carrozzina, il passeggino e il lettino mi sono state date in dono da chi non ne aveva più bisogno. Persino il riduttore per il wc che usa mia figlia non è di prima mano!

 

Su alcune cose però non ho guardato il prezzo e sono felice di non averlo fatto.

 

In primis il seggiolino auto. Ho acquistato un seggiolino auto nuovo, con un prezzo tre volte superiore alla media con la convinzione che in auto, anche un piccolo dettaglio, come un paratesta più alto, possa fare un’enorme differenza.

 

Nessun risparmio nemmeno in tema di salute. La pelle è sempre stata il tallone d’Achille di mia figlia. I neonati hanno bisogno di attenzioni speciali perché hanno una pelle delicatissima.  Sottile e sensibile, facilissima ad irritazioni e arrossamenti, ha bisogno di essere trattata con la massima dolcezza. Ecco perché è importante affidarsi a prodotti specifici che, grazie a formule mirate, ne rispettino il fragile equilibrio. Soprattutto la pelle del sederino merita un occhio di riguardo, perché è particolarmente soggetta ad irritazioni e, visto che è sempre a contatto con il pannolino, va protetta contro batteri, umidità e agenti irritanti.  Anch’io, come mia figlia, ho la pelle molto delicata. Per questo preferisco indossare capi di cotone e utilizzare prodotti cosmetici naturali. Anche alcuni assorbenti sono fatti di cotone anziché in materiale “plasticoso” e sintetico: e il cotone è in assoluto il tessuto migliore per rispettare le zone intime, che sono particolarmente delicate. Come dico sempre io: “Meglio pochi prodotti, ma buoni”. Non risparmiamo sulla nostra pelle!

 

RUBRICA A CURA DI ILARIA CUZZOLIN



Giornalista, mamma e blogger, parla di risparmio, consigli per gli acquisti, rapporto con i bimbi, problemi di mamma e tanto altro.
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