I più diffusi problemi intimi della donna over 40

La donna a 40 anni è ancora giovane ma il corpo inizia a lanciare qualche messaggio: ecco le regole d’oro per preservare la salute intima.

 

Violet

Il giro di boa dei 40 non fa più paura a nessuna! Sono trascorse ere geologiche da quando la bellissima contessa di Castiglione, femme fatale del Risorgimento, decise proprio a 40 anni di chiudersi in un dorato isolamento affinché nessuno potesse assistere al suo declino. Erano tempi in cui la bellezza di una donna si misurava nel giro di due decenni o poco più, trascorsi i quali era ritenuto decoroso lasciare spazio alle nuove leve, più fresche. Oggi, invece, sappiamo che è intorno ai 40 anni che la donna raggiunge l’apice della maturità sessuale, e quindi della seduttività.

 

Detto questo, non possiamo nascondere che qualche piccolo neo, in effetti, l’approdo alla quarta decade di vita lo porta con sé. Vediamo se ti ci ritrovi anche tu, come la nostra amica Veronica.

 

Pensa alla sfera intima, sessuale e non solo. Dopo i 40 puoi contare su una maggiore conoscenza della tua intimità, probabilmente sei già madre e hai sperimentato le sensazioni e i cambiamenti della gravidanza e del parto, senza dubbio vivi una sessualità più consapevole e conosci le reazioni del tuo corpo meglio che a 20 anni.

 

Eppure… ecco il “ma”: quei piccoli fastidi, quelle anomalie del ciclo sempre più frequenti, quella strana secchezza, la poca voglia di fare l’amore… Perché ci succede questo? E’ normale? Certo che lo è. Dopo i 40 cominciano ad accadere delle cose che devi considerare. Sei giovane dentro e fuori, ma comunque nella fase conclusiva della tua vita feconda. E il tuo corpo, sebbene lentamente, inizia a mandarti dei messaggi. Ad esempio:

 

  • Le mestruazioni si avvicinano, non più ogni 28-30 giorni ma ogni 25;
  • Talvolta questi flussi sono molto intensi, persino più di quando eri adolescente;
  • Altre volte sono scarsi e durano appena 2-3 giorni in tutto;
  • La tua vagina quando fai l’amore fa più fatica a lubrificarsi;
  • Non hai tanta voglia di intimità… lo attribuisci allo stress, e sicuramente c’entra, ma qualche volta i periodi di calo del desiderio sono davvero troppo lunghi. Forse produci meno estrogeni, e per tale ragione il tuo pH vaginale si è un po’ modificato, così come sono meno sensibili le ghiandole di Bartolini, quelle che secernono il film umido che lubrifica la vagina soprattutto in fase di eccitazione sessuale;
  • Sei più soggetta a candidosi o altro genere di infezioni intime;
  • Ti viene più spesso la cistite, un’infezione delle vie urinarie che ti provoca difficoltà e dolore ad urinare;
  • Ogni tanto non trattieni bene la pipì e ti capita di avere piccole perdite. Sono inezie, ma che imbarazzo…

 

Sono piccoli disturbi che potrebbero presentarsi sporadicamente, oppure all’improvviso. In ogni caso, parlane senza vergogna con il tuo ginecologo. Anche se sei stressata, presa da tanti impegni – lavoro, famiglia, genitori anziani, casa, difficoltà economiche ecc. – devi avere ancor più rispetto del tuo corpo rispetto a quando eri una ragazzina.

 

Tu, ad esempio, fumi? Ecco, considera che il fumo è un nemico delle tue ovaie e provoca loro un “invecchiamento” precoce. Il che si traduce in una maggiore probabilità di andare in menopausa in anticipo. Quante sono le probabilità di entrare in menopausa prima dei 45 anni? È utile che lo sappia, non sono basse. Il 41% delle donne entra in premenopausa proprio tra i 40 e i 44 anni. Ma non allarmarti, perché affinché si arrivi ad una completa cessazione dell’attività ovarica occorrono spesso anni. Ad ogni modo, qualunque sia il momento in cui il processo incomincia, sappi che puoi e devi viverlo con serenità e che il tuo ginecologo può fornirti il supporto che ti occorre, a seconda delle tue esigenze.

 

Detto questo, la menopausa più o meno precoce non è il problema intimo principale delle donne over 40, non se parliamo di patologie. Sono ben altri i sintomi a cui devi prestare attenzione: ad esempio strane perdite di sangue tra un ciclo e l’altro. Potrebbe trattarsi di semplice spotting, ma devi comunque andare a controllarti. Perché dai 40 anni aumenta anche il rischio di tumori al collo dell’utero e alle ovaie.

 

 

Stai attenta a sintomi come dolori pelvici, mestruazioni troppo dolorose ed emorragiche, gonfiore o dolore addominale, alterazione del muco vaginale. Possono non significare nulla, oppure essere segnale di qualche anomalia del tuo corpo.

 

Dopo i 40 anni aumenta anche la probabilità di sviluppare fibromi, tumori benigni che si formano nella cavità uterina e possono crescere in modo abnorme.

 

Ecco allora le regole d’oro per preservare la tua salute intima dopo i 40:

 

  • Stai attenta a tutte le alterazioni del tuo ciclo mestruale e parlane con il tuo medico;
  • Fai il pap-test regolarmente;
  • Smetti di fumare;
  • Se sei soggetta a infezioni vaginali, candidosi e cistite ricorrente, probabilmente sei sotto stress e il tuo pH intimo non è in equilibrio. Prova con i rimedi naturali e fai una cura ricostituente nei periodi di debilitazione;
  • Se hai piccole perdite di urina intervieni rinforzando la muscolatura pelvica con gli esercizi Kegel (sono facilissimi!);
  • Controlla la tua tiroide. Dopo i 40 anni questa ghiandola può sfasarsi, cosa che si ripercuote anche sulla tua salute intima, sulla regolarità mestruale e sulla libido;
  • Controlla lo stress, prenditi cura di te stessa, nutri la tua autostima.

 

Ora che sai tutto puoi affrontare i 40 con la grinta e l’energia che ti contraddistinguono. Del resto… non si dice che “la vita comincia a 40 anni…“?

 

IL CONSIGLIO DELLA GINECOLOGA

La Ginecologa

VORREI SOFFERMARMI SULL’INCONTINENZA, UN PROBLEMA TIPICO DELLE DONNE DI QUESTA ETÀ CHE HANNO AVUTO DELLE GRAVIDANZE, DOVUTO ALL’INDEBOLIMENTO DELLA MUSCOLATURA DEL PAVIMENTO PELVICO. A VOLTE BASTA UNO STARNUTO O UN COLPO DI TOSSE PERCHÉ FUORIESCA QUALCHE GOCCIA DI URINA. COSA SI PUÒ FARE? RICORDARSI DI FARE PIPÌ OGNI 3 O 4 ORE IN MODO DA NON SFIANCARE LA VESCICA. BERE UN LITRO E MEZZO DI ACQUA AL GIORNO PER ALLONTANARE IL RISCHIO DI INFEZIONI. SEGUIRE UN’ALIMENTAZIONE RICCA DI FIBRE CHE MANTENGONO REGOLARE L’INTESTINO. INFINE, ECCO UN SEMPLICE ESERCIZIO PER RINFORZARE I MUSCOLI ADDOMINALI: IN PIEDI, INSPIRARE, STRINGERE I GLUTEI E PORTARE “IN DENTRO” LA PANCIA. CONTARE FINO A CINQUE, POI LENTAMENTE ESPIRARE E RILASSARSI. RIPETERLO ALMENO TRE VOLTE DURANTE LA GIORNATA.

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