I grandi nemici della salute femminile

Scopri quali malattie rappresentano un rischio maggiore per te, in quanto donna, rispetto a un uomo.

 

Silver

Essere donna è senza dubbio una buona base di partenza per attendersi una lunga vita. Tutte le ultime statistiche a livello globale ci dicono che le donne vivono più a lungo degli uomini, e spesso il gap tra i due sessi è molto marcato, nell’ordine dei 5-8 anni di differenza. Non è poco!

 

Tuttavia, dobbiamo rallegrarci fino ad un certo punto. I dati ISTAT della nostra Italia, ad esempio, ci avvisano anche di un fattore spesso sottostimato: la qualità della vita delle donne anziane è decisamente peggiore di quella dei loro coetanei maschi.

 

Pesa lo stress del ruolo di caregiver – purtroppo in questo caso la parità di genere è ben lontana dal realizzarsi –  in pratica “badanti” non retribuite a beneficio di coniugi o altri parenti a loro volta anziani e malati. I dati ci dicono anche che le donne vivono più a lungo, ma che quegli anni in più sono spesso punteggiati da difficoltà, malattie e disabilità non adeguatamente supportate né dallo stato sociale né, spesso, dalle famiglie.

 

Se, insomma, le donne non si spaventano ad accudire quando è necessario, non viene loro riservato lo stesso trattamento quando si trovino nella condizione di aver bisogno di aiuto. Perché se è vero che una donna ha una aspettativa di vita notevole, quasi mai la qualità della vita è all’altezza. Perché le donne si ammalano, e si ammalano in modo coerente con il loro sesso.

 

 

Esistono dei fattori di rischio collegati con il fatto di essere donna non solo di natura biologica, ma anche di natura psicogena. Vediamo, quindi, quali sono i grandi nemici della salute femminile, soprattutto dopo gli “anta”: 

 

  • Depressione e malattie associate. Le statistiche ci informano che la salute psicologica e mentale delle donne è delicata, e che fattori come gravidanza e parto, molestie e violenze subite, stress di varia natura, problemi economici e appunto il ruolo di “badante” non retribuita che tante donne si accollano perché mancano i servizi adeguati, sono fattori che possono portare a gravi crisi depressive. Saperlo è bene, perché prevenire si può;
  • Malattie autoimmuni. Psoriasi, artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, fibromialgia e altre malattie infiammatorie di natura autoimmune colpiscono le donne molto più degli uomini provocando disabilità e disagi di vario tipo. Questo perché il fattore stressogeno che, insieme alla predisposizione genetica, determina lo scatenarsi di questo tipo di patologie, nelle donne è più importante. Le malattie autoimmuni sono provocate da un attacco inspiegabile del sistema immunitario nei confronti di organi e tessuti sani del corpo. Sono croniche, spesso degenerative e richiedono l’assunzione di farmaci per tutta la vita;
  • Malattie cardiache. Siamo abituati a considerare le cardiopatie e gli eventi gravi come infarti e ictus un problema prevalentemente maschile. Purtroppo questo ha portato a sottostimare la salute cardiaca femminile, perché i medici hanno sempre sostenuto che, grazie alla protezione degli estrogeni, il cuore delle donne fosse più protetto. Questo è vero, ma cosa accade dopo la menopausa, quando questo “cappello” protettivo non esiste più? Che il rischio diventa lo stesso, peccato che nel frattempo le donne non siano state invitate a controllare la salute del loro cuore, la pressione e tutti gli altri indicatori, arrivando spesso ad un passo da infarti e ischemie senza neppure sapere di essere a rischio. Non solo. I sintomi dell’attacco di cuore nelle donne sono diversi rispetto a quelli maschili, e per questo malesseri collegabili con eventi cardiaci gravi e potenzialmente letali non vengono rilevati dai medici, abituati ad avere a che fare con la sintomatologia maschile. Per questa ragione è molto importante che le donne non trascurino la loro salute cardiocircolatoria e soprattutto dopo la menopausa si sottopongano a controlli regolari;
  • Malattie reumatiche e ossee. Artrosi, artriti primarie e osteoporosi colpiscono spesso le donne, che hanno un rischio maggiore di fratture spontanee e invalidità successive, soprattutto dopo la menopausa;
  • Diabete. Nelle donne questa malattia del metabolismo ha effetti più pesanti che nel sesso maschile, producendo un più rapido deterioramento dei vasi sanguigni e del cuore e, conseguentemente, abbassando anche notevolmente le aspettative di vita;
  • Demenza, Alzheimer e Parkinson. Se le donne vivono più a lungo, aumenta conseguentemente il pericolo che si ammalino di malattie degenerative del sistema nervoso. Diventando, in questo modo, del tutto vulnerabili e non autosufficienti;
  • Tumore al polmone. In passato malattia prevalentemente maschile, negli ultimi anni, invece, ha aumentato progressivamente l’incidenza tra le donne risultando peraltro più pericolosa e potenzialmente letale. Questo perché nelle donne i danni da fumo sono più importanti. Considera che, ad esempio, una sola sigaretta fumata da una donna vale quanto 5 fumate da un uomo!
  • Malattie veneree. Dall’AIDS all’epatite, passando per il Papilloma virus che in alcune sue varianti è la principale causa di tumore alla cervice uterina, tutte le malattie a trasmissione sessuale, anche quelle sottovalutate come gonorrea e persino sifilide, sono più pericolose per le donne. Intanto perché è molto più probabile il contagio durante rapporti sessuali, e poi perché si tratta di malattie che spesso provocano a loro volta importanti danni a livello sistemico tra cui infertilità e, appunto, tumori.

 

In conclusione, come donna ti chiediamo solo poche cose: di non trascurare mai la tua salute, di non abusarne finché ce l’hai, di non sottovalutare l’importanza della prevenzione, di seguire delle buone regole di vita, di non avere rapporti sessuali a rischio e di imparare a delegare quando sei sotto stress.

 

Non importa quanto vivrai di più. Ciò che importa è come.

 

IL CONSIGLIO DELLA GINECOLOGA

La Ginecologa

IL MIO CONSIGLIO VUOLE ESSERE QUELLO DI UN’AMICA, OLTRE CHE DI UN MEDICO: NON STA SCRITTO DA NESSUNA PARTE CHE, PERCHE’ SEI DONNA E FORSE VIVRAI DI PIU’, TU DEBBA ACCOLLARTI TUTTI I PESI DELLA CURA DELLA TUA FAMIGLIA, TRASCURARE I TUOI MALESSERI E PENSARE CHE TANTO SONO SOLO “STUPIDAGGINI”. ABBI RISPETTO DEL TUO CORPO E DELLA PSICHE, RIPOSATI E PRENDITI I TUOI SPAZI, PRETENDI AIUTO DAGLI ALTRI. NESSUNO DEVE DARE PER SCONTATO CHE TU CI SARAI SEMPRE E CHE QUALUNQUE COSA ACCADA TU TE NE OCCUPERAI. CONTROLLATI, MISURATI LA PRESSIONE, SMETTI DI FUMARE, NON ARRIVARE A LIVELLI DI STRESS STELLARI: CI SEI ANCHE TU, RICORDALO!

Le 6 lady

Felice, anche con qualche kg in più

Set 27, 2016 / White

Sono cicciottella, ma mentre prima ero anche infelice, adesso le cose vanno molto meglio. Merito di chi mi sta aiutando a ritrovare la vera me.

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Lo sapevi che…?

In premenopausa aumenta il rischio di gravidanza

Molte donne pensano di essere protette durante il periodo che precede l’arresto delle mestruazioni. Ma non è così. Anche se il tasso di fertilità è minimo, alcuni cicli sono ancora fecondi e non è possibile prevedere quali siano. Meglio parlarne con il ginecologo, così da scegliere un idoneo metodo contraccettivo. Attenzione ad affidarsi alla contraccezione naturale, perché le mestruazioni sono spesso irregolari e non si riesce a conoscere il momento esatto dell'ovulazione. In premenopausa si riduce la durata del ciclo, per cui il flusso non compare più ogni  28 giorni, ma ogni 22-24. Inoltre, si verifica un anticipo dell’ovulazione, che avviene qualche giorno prima della metà del ciclo.

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