Gravidanza in premenopausa: rara, ma non impossibile

Se il ciclo si riduce per intensità e durata si è in premenopausa? La gravidanza è possibile in premenopausa, e fino a quando? Tutte le risposte.

 

La GinecologaIl periodo che precede la menopausa, chiamato premenopausa o climaterio, è una fase di cui alcune donne nemmeno si accorgono, mentre altre cominciano ad avere dei disturbi fastidiosi. La sua lunghezza è variabile: può durare da pochi mesi fino a qualche anno.

 

Uno dei primi sintomi della premenopausa è l'irregolarità del ciclo mestruale, dovuta a una progressiva riduzione dell'attività follicolare ovarica, con perdite più scarse o molto più abbondanti e variabilità nella lunghezza del ciclo: si parla di polimenorrea quando i cicli diventano più frequenti e di oligomenorrea quando i cicli si diradano.

 

Man mano che l’età avanza, la fertilità diminuisce: se verso i 30 anni la probabilità di una gravidanza per ogni ciclo è circa il 30%, si dimezza con l’avvicinarsi dei 40 anni. Il tasso di infertilità aumenta con l'età: alla soglia dei 45 anni, fino all’87% delle donne risulta infertile.

 

Ma questo non significa che, se si è in premenopausa, non si possa rimanere incinta! I cicli mestruali possono essere anovulatori, o con fase luteale insufficiente, tuttavia fino alla menopausa vera e propria la fertilità viene comunque mantenuta.

 

La gravidanza in premenopausa è rara, ma non impossibile. Più che altro, è abbastanza rischiosa: oltre il 50% delle gravidanze, infatti, si concludono con un aborto soprattutto perché aumenta il tasso di anomalie cromosomiche.

 

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Il pH misura il grado di acidità (da 0 a 7) o di basicità (da 7 a 14) dei liquidi biologici e dei tessuti. In età fertile il pH vaginale è acido, cioè compreso tra 4,5 e 5. Gli ormoni estrogeni stimolano infatti la produzione di glicogeno, uno zucchero che viene trasformato dalla flora batterica in acido lattico, sostanza che mantiene stabile il pH. L'acidità è importantissima per il benessere dell'ecosistema vaginale: in queste condizioni, infatti, i germi patogeni non riescono a moltiplicarsi, con minore probabilità di sviluppare infezioni intime. Può bastare un prodotto sbagliato per alzare l'acidità delle mucose genitali, indebolire i lattobacilli e spianare la strada ai germi patogeni.

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