Dolore nella parte bassa dell’addome e al fianco in gravidanza: ecco cosa può indicare

Con l’avanzare della gravidanza e il progressivo ingrossamento dell’utero, piccoli dolori al fianco destro simili a quelli mestruali sono quasi sempre normali.

 

La GinecologaCon il passare delle settimane di gravidanza, il corpo della donna subisce delle modificazioni fisiologiche, tra le quali quelle all’utero che aumenta di volume ruotando verso il fianco destro: è normale avere quindi una sensazione di lieve e sopportabile dolore o di pesantezza simile al dolore mestruale in particolare a livello inguinale.

 

Il feto “pesa” su tendini e nervi

A seconda delle diverse settimane il dolore nella parte bassa dell’addome e al fianco può dipendere dalla posizione del feto e in particolare dell’estremo cefalico che può comprimere strutture tendinee e nervose, ma se a carattere intermittente crampiforme può indicare una colica renale o un’infezione delle vie urinarie. In ogni caso dolori che non sono transitori e non recedono con il riposo meritano sempre di essere indagati con visita specialistica.

 

L’importanza dei controlli programmati

Per affrontare la gravidanza in modo più consapevole e sereno, dall’inizio e fino al momento del travaglio e del parto, per non allarmarsi per piccoli dolori nella parte bassa dell’addome che sono probabilmente normali, e che non significano necessariamente uno stato di malessere da parte del feto, per capire qual è esattamente la posizione del feto all’interno dell’utero (importante soprattutto a fine gravidanza), è importante sottoporsi alle visite di controllo programmate e agli esami di routine, così da monitorare la salute del piccolo (oltre che della mamma!) e il suo regolare accrescimento.

 

L’ecografia è uno strumento prezioso a questo scopo.

 

L’ecografia è una tecnica che consente di visualizzare gli organi del corpo con l’utilizzo di onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni, non udibili dall’orecchio umano) che attraversano i tessuti.

 

Le ecografie “minime” durante la gravidanza

Durante la gravidanza, le ecografie più importanti sono:

  • Tra la 7° e l’8° settimana, periodo in cui agevolmente si può definire la sede (intra/extra uterina), la vitalità, il numero e la datazione della gravidanza
  • Tra l’11° e la 14° settimana il controllo ecografico consente, oltre ad una datazione precisa della gravidanza, lo studio della prima anatomia fetale e la misurazione della translucenza nucale, ossia dello spessore di una minuscola falda di liquido posta a livello della nuca del feto, tra cute e colonna vertebrale. L’ispessimento di questa falda liquida è associato ad un aumentato rischio di patologie cromosomiche
  • Tra la 19° e la 21° settimana viene comunemente eseguita un'ecografia per lo studio della crescita e dell’anatomia fetale, chiamata “ecografia morfologica”, finalizzata allo studio delle strutture anatomiche fetali per lo screening o la diagnosi delle malformazioni fetali maggiori
  • L'ecografia del terzo trimestre, chiamata “ecografia di accrescimento”, si esegue tra la 30° e la 34° settimana di gravidanza con lo scopo di studiare il ritmo di crescita e il benessere fetale. Feti con iposviluppi intrauterini necessiteranno di ulteriori monitoraggi ecografici fino al termine della gravidanza perché più a rischio di complicanze

 

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