Dolore durante i rapporti sessuali? Ecco da cosa può dipendere

In gergo si chiama “dispareunia” ed è il dolore genitale ricorrente o persistente che compare durante il rapporto sessuale.

La GinecologaNe soffrono moltissime donne, approssimativamente quasi il 20% di quelle in età fertile e il 35% di quelle in post menopausa. La poca lubrificazione può certamente essere uno dei fattori scatenanti, ma non è il solo. Per capire qual è la causa del dolore bisogna innanzitutto distinguere da quanto tempo si manifesta, ovvero se fin dall’inizio della vita sessuale o se è subentrato dopo un periodo di normale vita sessuale. Ci sono poi delle distinzioni da fare in relazione alla sede del dolore, che può essere introitale o superficiale, mediovaginale o profondo.

Il dolore più diffuso, e che viene descritto dalla maggior parte delle donne come sofferenza all’inizio del rapporto, è quello introitale e mediovaginale. Le sue cause più frequenti sono infettive/infiammatorie; può infatti dipendere da vulvite, vestibolite vulvare, vaginite, cistite. In più della metà dei casi alla base ci sono una candida cronica ma anche infezioni batteriche e/o vaginosi recidivanti. Non dimentichiamo che, al dolore, concorrono anche fattori psicosessuali. Alla luce di tutto questo, vale dunque la pena sottoporsi a una visita specialistica per andare a fondo del problema, specie se si ripresenta con frequenza.

 

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Problemi di coppia? Forse è colpa della dieta

Le scelte alimentari possono incidere sulla vita sessuale: lo dicono gli specialisti della Società Italiana di Andrologia. Il benessere sessuale legato all'alimentazione è dovuto ad una serie di fattori che vanno dalla qualità dei cibi che si mangiano, all'associazione degli stessi, fino alle implicazioni psicologiche per quelli che vengono identificati come cibi afrodisiaci. Una dieta troppo ricca di carboidrati, ad esempio, può provocare una risposta insulinica anomala che ha come conseguenza il calo del testosterone, l’ormone sessuale maschile prodotto dai testicoli. Tra gli alimenti che stimolano maggiormente la produzione di testosterone ci sono le uova, il miele e… l’aglio.

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