Dalla parte delle donne: una battaglia per l’uguaglianza mestruale

Discriminazioni, pericoli per la salute, difficoltà oggettive: quando l’appuntamento mensile con le mestruazioni diventa un problema.

 

 

Sai già cosa farai il 28 maggio? No, non ti preoccupare se non ti viene in mente nulla. Non è il tuo compleanno (o forse sì) e neppure il tuo anniversario di matrimonio (o forse sì).

 

 

Il 28 maggio è ufficialmente stata scelta come Giornata internazionale dell’igiene mestruale per iniziativa dell’Organizzazione internazionale Wash United.

 

Perché dovrebbe interessarti saperlo? Perché il 28 maggio milioni di donne in tutto il mondo probabilmente avranno le mestruazioni, e molte di loro non avranno gli strumenti adatti per affrontare questo appuntamento mensile che invece per te è da dare per scontato: non avranno assorbenti né un bagno pulito in cui cambiarsi, non avranno acqua corrente né detergenti per lavarsi. Probabilmente non avranno nemmeno la cultura e le nozioni di base per capire cosa succede al loro corpo in quei giorni e per vincere i pregiudizi di chi le circonda.

 

Allora il 28 maggio ti viene chiesto di fermarti a riflettere sul fatto che non sempre e non ovunque questo fatto fisiologico che sono le mestruazioni, e che testimonia salute e fertilità, è allo stesso modo considerato e rispettato.

 

21 GENNAIO 2017: una folla di donne marcia per le strade a sostegno dei diritti delle donne e in reazione ai risultati delle elezioni USA 2016.

 

Non è affatto ovvio, ad esempio, poterne parlare. Neppure con una madre, un’amica o una sorella.

 

Non è ovvio aprire il mobiletto del bagno e trovare un pacco di assorbenti di ottima qualità pronti per essere utilizzati.

 

Non è ovvio avere i soldi per procurarsi questi dispositivi igienici senza i quali per 5 giorni al mese diventa difficoltoso persino uscire di casa o sbrigare le incombenze quotidiane.

 

Ebbene, il 28 maggio si vuole ribadire il diritto delle donne – di tutte le donne del mondo -  all’igiene mestruale, o meglio, all’uguaglianza mestruale.

 

Sono lontani i tempi in cui il ciclo era una cosa da vivere in segretezza, senza parlarne, arrangiandosi con stracci e panni da pulire e sterilizzare ogni mese con l’acqua bollente.

 

Oggi è tutto diverso, ci sono assorbenti perfettamente sterili e privi di sostanze tossiche o potenzialmente dannose per la tua salute. Ci sono materie prime che ti garantiscono la massima traspirabilità e delicatezza. Ci sono i detergenti intimi studiati ad hoc per la tua pelle sensibile. Per te magari è tutto ovvio, ma non per tutte le donne è così.

 

In regioni povere dell’India e dell’Africa molte ragazze dopo il menarca smettono di andare a scuola: sono pronte per le nozze. Ma chi continua a studiare nei giorni del flusso deve stare a casa. Perché? Perché non ha assorbenti. Non sa dove acquistarli, oppure si trovano in città e negozi fuori dalla sua portata. Perché costano troppo e le esigenze familiari sono altre. E allora, in quei giorni, ci si arrangia con stracci, con carta, persino con foglie.

 

 

Ci sono zone del mondo in cui avere le mestruazioni è fonte di umiliazione. Ad esempio nelle nostre strade, sotto i nostri portici, nelle stazioni. Dove trovi le donne senzatetto. Anche loro sono donne. Anche loro tutti i mesi hanno le mestruazioni. E non trovano assorbenti gratis nei bagni pubblici, come invece molte attiviste e organizzazioni umanitarie stanno cercando di far diventare obbligatorio. Nel Regno Unito migliaia di persone stanno firmando una petizione nell’ambito della campagna “The Homeless Period”. Se vuoi firmarla anche tu, clicca qui. E se vuoi capire come una donna che vive e dorme per strada possa affrontare quei 5 giorni al mese, guarda il video.

 

Ora hai capito perché è importante che anche tu il 28 maggio ti fermi a riflettere?

 

Per capire quanto sia civile una richiesta di installare dei distributori di assorbenti non solo nei centri di assistenza a titolo gratuito, ma in tutti i bagni pubblici.

 

Per capire quanto sia giusto pretendere l’assoluta innocuità dei materiali usati per la realizzazione dei dispostivi igienici che si utilizzano durante le mestruazioni. Quest’ultimo è un diritto solo di recente riconosciuto. Un diritto che, però, si paga caro. Lo sai che in 40 stati dei 50 che compongono gli USA gli assorbenti sono tassati come “beni di lusso”? Già. E quando questa stranezza è stata fatta notare all’ex presidente USA da una giovane youtuber nel corso di una intervista, Obama è caduto dalle nuvole, commentando, laconicamente, che “probabilmente la tassa è stata imposta da uomini”. Guarda il video.

 

In alcuni paesi europei l’aliquota IVA sugli assorbenti è stata di recente ridotta, se non azzerata, in quanto beni di prima necessità. In Italia non è così. Ci arriveremo? Chi lo sa.

 

In ogni caso, il 28 maggio, che tu abbia o no le mestruazioni, pensa alla fortuna che hai: di aprire l’armadietto del bagno e trovare gli assorbenti giusti per te.

 

Con la collaborazione di Lady Presteril, la gamma completa di assorbenti 100% cotone dentro e fuori.

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  • Rispetta il pH fisiologico della pelle
  • Previene la formazione dei batteri
  • Riduce i rischi di irritazioni e prurito intimo
  • Morbidezza e comfort

 

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In media, le mani di una persona trasportano 3.000 batteri diversi. Ma non tutti si portano addosso gli stessi germi; ognuno ha i suoi accompagnatori prediletti e, addirittura, i batteri che si annidano su una mano difficilmente lo fanno sull’altra. Un’altra curiosità è che le mani delle donne hanno una densità di microbi maggiore rispetto agli uomini. Forse perché vanno più spesso a fare la spesa? Nei carrelli dei supermercati si nascondono infatti molti più germi di quelli che stazionano in un bagno pubblico. Sulle impugnature si rilevano saliva, muco, feci e batteri come salmonella ed Escherichia coli che provocano varie infezioni. Meglio lavarsi le mani ogni volta che si rientra a casa!

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