Dalla parte dei ragazzi: consigli per la loro sicurezza online

Internet e #natividigitali: la loro tutela passa dal tuo buon esempio. Non pubblicare online le loro foto e probabilmente loro non faranno altrettanto.

 

Oltre il 90% degli adolescenti nei paesi occidentali utilizza quotidianamente uno o più social network tra Facebook, Twitter, Snapchat, YouTube, Instagram o WhatsApp. Circa il 75% di loro ha un profilo personale, concesso dai genitori o aperto in grande segreto. Sono numeri, questi, che devono imporre una seria riflessione su come approcciare all'educazione di questi giovani "nativi digitali".

 

Per fare ciò, purtroppo, non ci sono grandi punti di riferimento: l'esperienza dei genitori è relativa a quella "tv cattiva maestra" che oggi è ormai pressoché entrata nel dimenticatoio, soppiantata dai social media e internet, strumenti quotidiani per i ragazzi, accessibili tutti i giorni, a qualunque ora, da qualsiasi smartphone. 

 

Il focus va posto chiaramente sulla sicurezza: come approcciarla? Proviamo a darti qualche consiglio.

 

Prima di tutto vietato vietare

Proibire l'utilizzo di un telefonino ad un adolescente significa renderlo diverso dagli altri, proprio in quella fase della vita in cui invece vuole essere omologato ai membri del suo gruppo. Da un divieto del genere potrebbe scaturire un duro scontro genitore-figlio, tra l'altro già caratteristico di tale fascia d'età. Negare la tecnologia non porterebbe a nulla di buono nella maggioranza dei casi, mentre accompagnare il ragazzo nel corretto utilizzo potrebbe avere risultati migliori.

 

Metterlo al corrente dei pericoli del web

Importante è insegnargli fin da subito (anche a partire dagli 8-9 anni, quando cioè comincia a maneggiare uno smartphone) quali sono i pericoli del web e in particolare dei social: il cyberbullismo e i predatori sessuali sono sicuramente i rischi maggiori, seppur non gli unici. Non devi temere di affrontare queste problematiche, magari cercando di proteggerlo dalle cose brutte della vita: al momento opportuno potrebbe non sapere come affrontarle.

 

I parent control: ci sono, usali

Buona cosa è inserire tutti i codici di blocco possibili per la navigazione futura (i cosiddetti Parent Control), oltre che insegnare a gestire la privacy: purtroppo il bambino, senza rendersene conto, potrebbe condividere online più di quanto sarebbe opportuno! 

 

 

Non diffondere le password e… occhio alle amicizie

Va spiegato che le password sono un mezzo di protezione contro cose come il furto di identità e altre cattiverie, quindi non andrebbero mai condivise con nessuno, neppure con il miglior amico o il fidanzatino.

 

Allo stesso tempo, anche se sembra banale ricordarlo, non andrebbe data "l'amicizia" a persone che non si conoscono direttamente, così come non si dovrebbe dare confidenza ad uno sconosciuto in strada!

 

A conferma di ciò uno studio scientifico ha evidenziato che:

 

  • 9 adolescenti su 10 postano foto personali utilizzando il proprio nome sul profilo
  • 8 su 10 inseriscono data di nascita e interessi
  • 7 su 10 aggiungono anche il nome della scuola che frequentano e ovviamente la città in cui vivono, senza contare che sono troppo spesso attive delle app di geolocalizzazione, che andrebbero invece disattivate!

 

Fai tu la prima mossa: non postare le foto dei tuoi figli

Spiegare i rischi che si corrono online è fondamentale ma non basta: occorre - come sempre quando si parla di educazione dei figli - anche dare il buon esempio! Non puoi dire ai tuoi figli di non mettere la loro foto su Facebook quando sei tu la prima a riempire la tua bacheca con le loro immagini! Lo stesso vale per le informazioni circa le vacanze al mare o in montagna e gli altri dati "sensibili", oltre che per i commenti e i contenuti offensivi.

 

E' opportuno sottolineare ai tuoi figli, e quindi ricordare a te stessa, che ciò che si mette online non si può poi cancellare del tutto e determinate immagini e commenti in un futuro potrebbero essere ripresi da qualcuno e creare disagio.

 

Controlla, ma con astuzia

E' utile controllare, per essere consapevole di ciò che i ragazzi condividono online, ma non devi essere troppo indiscreta e invasiva: ciò può danneggiare la fiducia genitore-figlio che invece è importante mantenere attiva.

 

Un buon metodo per farlo è quello di chiedere consulenza ai tuoi figli circa il miglior social del momento, i video più trendy, come si caricano le foto, quale app può rispondere alle tue esigenze ecc. Per quanto puoi fare, loro - nativi digitali- ne sapranno sempre più di te e spiegare i rischi, condividendo la fiducia e l'utilità delle cose buone della rete e dei social network, può essere efficace nel verificare effettivamente quali siti ed app utilizzano e come i tuoi ragazzi.

 

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