Dalla parte degli animali: le donne e i gatti

Il rapporto, e per certi versi la somiglianza, tra le donne e i gatti è davvero intrigante. Ma perché alle donne piacciono così tanto i mici, e viceversa?

 

I gatti e le donne hanno questo in comune: rappresentano un ideale inaccessibile e una capacità di amare se stessi che li rende attraenti.

 

 

Lo affermava Sigmund Freud, padre della psicanalisi ma prima ancora profondo esploratore dell'inconscio umano e delle relazioni interpersonali.

Di fatto gatti e donne sono stati messi sullo stesso livello e a confronto dalla notte dei tempi, probabilmente proprio a partire dal medesimo fascino che entrambi sprigionano. Non è forse vero che una donna sensuale ricorda, nelle sue movenze, un gatto? E non è altrettanto naturale affermare anche il contrario? Senza contare che la maggior parte delle persone che amano i gatti sono di genere femminile, e i mici - domestici e non - prediligono le donne!

 

Questo rapporto interspecie è talmente intrigante in tutte le sue numerose sfaccettature da essere stato al centro di numerose analisi da parte di scienziati. Di particolare interesse quella fatta dallo zoologo inglese Desmond Morris, autore di diversi testi sui pet ed in particolare di “Catwatching”, un vero e proprio vademecum per i miciofili. Secondo l'esperto, i gatti preferiscono le donne perché il tono della loro voce è più acuto rispetto a quello degli uomini, e dunque più simile a quello di un felino.

 

 

 

Altri studi e altre ipotesi?

 

Le donne si accucciano, si siedono anche in terra, per coccolare un gatto o interagire con lui, lo accolgono in braccio, in grembo, dopo averlo invitato ad avvicinarsi con un piccolo richiamo dolce, si mettono cioè allo stesso livello, a differenza degli uomini che invece tendono ad approcciarsi con superiorità, a chinarsi su di lui, avvicinandosi dall'alto, a prenderlo in braccio "senza chiedere il permesso": i gatti - si sa - hanno un certo caratterino, sono loro che decidono e comandano in casa, insieme e come le donne ;-)

 

Un recente studio condotto dal Waltham Centre for Pet Nutrition e pubblicato sulla rivista specialistica Behavioural Processes, si è invece concentrato su un altro estremo piacere felino: il cibo. Le dinamiche che legano le relazioni tra gatti ed esseri umani sembrano essere le stesse dei neonati e delle mamme. Nutrizione, amore, attenzione, protezione, coccole: roba da donne insomma!

 

In particolare sia i gattini domestici che i cuccioli d'uomo dipendono dalla somministrazione di cibo, come spiega Jon Day autore dello studio, e in genere anche con i pet sono più spesso le donne a gestire questo "strumento" affettivo.

 

 

Un'altra analisi ha osservato la personalità dei mici confrontandola con quella dei proprietari: ne è emersa una profonda influenza reciproca. Ad esempio sembra che le donne dal carattere più estroverso prediligano maggiormente micetti allegri e giocosi, i quali a loro volta riescono a farsi capire anche solo con piccoli movimenti della coda. Più in generale però si è notato come l'interazione avvenga maggiormente con il genere femminile. Le donne si avvicinano di più e meglio, e i gatti fanno altrettanto ricambiando l'affetto.

 

Dunque?

 

Come sottolineava lo scrittore Robert A. Heinlein: "Le donne e i gatti faranno sempre quello che vogliono e gli uomini e i cani dovrebbero rilassarsi e abituarsi all'idea."

 

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