Da Lady a Lady Mamma: quante rinunce, ma saranno la tua forza!

Ciao, sono Ilaria, #ladymamma e blogger. Voglio dirti la verità: con il mio nuovo ruolo di mamma non è stato amore a prima vista. C’ho messo un po’ di tempo prima di arrivare a quello stato di leggera euforia che ti fa vedere il mondo con gli occhi a cuore…

 

Mentre sui social network leggevo frasi “mielose” che parlavano di un amore incondizionato, io mi sentivo piena di dubbi e insicurezze. Tutto era nuovo e certamente diverso da come me l’ero immaginato. Ma come? L’allattamento non doveva essere un’esperienza meravigliosa? I bambini non dovevano svegliarsi al massimo una volta per notte superati i primi tre mesi? Più leggevo i commenti delle altre mamme e più mi sentivo diversa e quindi in colpa.

La mia storia, diversamente dalla loro, era fatta di tanti dare e altrettante privazioni. A me mancava la vita di prima. Mi mancavano i fine settimana nel lettone con mio marito fino all’ora di pranzo, mi mancavano gli aperitivi con le amiche, mi mancava la possibilità di chiudere il telefono, sparire qualche giorno e bighellonare in una qualche capitale europea. E poi mi mancavano da morire le cose basic, che poi sono proprio quelle che ti fanno tremare la terra sotto i piedi: farsi una doccia lunga, mangiare con calma seduta a tavola, dormire una notte intera, avere del tempo da passare con mio marito.

Lo ammetto, i primi mesi li ho passati pensando: “Ma come diavolo fanno le mamme che fanno un figlio dietro l’altro?Per me, una figlia, era già abbastanza. Rivolevo la mia vita di prima e la rivolevo in fretta.

Da allora sono passati tre anni e non c’è giorno che io non rimpianga quei momenti. Come una stupida passo il tempo a guardare le vecchie foto di noi. E per fortuna, grazie al mio lavoro di blogger, ho potuto essere una mamma molto presente. Per cui ho ben impresso ogni suo piccolo traguardo: il primo sorriso, la prima volta che si è alzata in piedi, che ha camminato, che mi ha chiamata “mamma” e che mi ha detto “ti voglio tanto bene”.

Oggi sono follemente innamorata di mia figlia, così tanto che abbiamo deciso di regalarle un fratellino o una sorellina (sì, sono sempre quella che qualche riga sopra diceva “per me una figlia è già abbastanza”).

Sarà che forse ero troppo severa con me stessa, chiedendomi tutto e subito; invece i cambiamenti, soprattutto quando sono così repentini, vanno digeriti piano piano senza pretendere troppo da se stessi. Conosco tante mamme che si vergognano ad ammettere le proprie debolezze. Ma non c’è nulla di male in tutto ciò. Anzi, è assolutamente normale sentirsi così. Sono fasi che poi passano. Per cui mamma non sentirti diversa se è capitato anche a te. Non siamo tutte uguali. E comunque all’inizio sembra tutto difficile, sembra una sfida impossibile, ma poi ce la si fa, senza grossi drammi.

Non solo. Oggi le uscite serali non mi mancano più perché ai locali preferisco di gran lunga starmene con la mia famiglia e persino fare la doccia al volo è diventato normale. Ci si abitua a ogni cosa. Serve solo un po’ di tempo.

La verità è che per diventare mamme bisogna prepararsi per tempo, e poi mamme si diventa giorno per giorno, si cresce assieme ai propri figli, imparando a conoscersi e anche a volersi bene, ogni giorno di più. Il rapporto genitore-figlio è una storia d’amore, incondizionato sì, ma che come tutti i rapporti va coltivato.

Per questo non c’è giorno che io non dica a mia figlia “ti voglio tanto bene amore” e che lei non faccia lo stesso, per poi scioglierci nel più tenero degli abbracci. 

 

RUBRICA A CURA DI ILARIA CUZZOLIN



Giornalista, mamma e blogger, parla di risparmio, consigli per gli acquisti, rapporto con i bimbi, problemi di mamma e tanto altro.
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