Correre senza musica? E’ meglio! Parola di #ladyrunner

Impara a correre senza musica: riuscirai ad ascoltare ed ascoltarti. Ma se proprio non puoi farne a meno, ecco qualche suggerimento.

 

Che meraviglia andare a correre all’aperto quando esplode la bella stagione! La temperatura più gradevole, il meteo che ti è amico, i parchi che sono un mix perfetto di colori brillanti e profumi, le giornate più lunghe… La voglia di correre in questi giorni è al massimo. E devi approfittarne!

 

Se poi pensi che, dopo tutti gli strati di abbigliamento che indossavi questo inverno, ora bastano un paio di shorts e una maglietta, beh si può dire che è davvero tutta un’altra vita! E per essere ancora più in sintonia con il risveglio della natura e più leggera, mi permetto di darti un consiglio: lascia a casa le cuffiette per la musica. Sì, hai capito bene. Non ti servono. E ti spiego perché.

 

Correre senza musica significa ascoltare l’ambiente che ti circonda, captare conversazioni interessanti, essere più aperta al saluto verso gli altri runner che incroci lungo il percorso, significa essere disposta a socializzare. Ma soprattutto significa ascoltare il tuo corpo.

 

Ricordati sempre che correre è un po’ come tornare alle tue origini: è una cosa che da bambina facevi senza sforzo. E correre senza musica significa (anche) tornare a divertirsi come allora. In più, dato che ora lo fai in modo più consapevole, significa anche sentire il respiro, le sensazioni delle gambe mentre corri, ascoltare le sensazioni che il corpo ti comunica.

 

Quando ho iniziato a correre, la musica nelle orecchie era una costante: poi, piano piano, prima correndo in compagnia, poi da sola, mi sono resa conto di quanto preferissi ascoltare i rumori in cui sono immersa. Tutti i rumori: il traffico, il vociare fuori dai locali, la gente che si saluta, il silenzio del parco. E, come ti dicevo, il mio corpo: questa è la cosa più importante di tutte. Le sensazioni che il corpo ti trasmette ti dicono se stai facendo il giusto allenamento, se è troppo pesante o potresti spingere di più, se hai qualche dolorino che concentrandoti sulla musica non riesci a percepire (magari anche alla pancia, se stai correndo con le mestruazioni).

 

Ok, dirai tu. Ma io proprio non riesco a correre senza un sottofondo musicale. E va bene, non è mica un delitto! Allora è arrivato il momento di crearti una playlist ad hoc. Non basta ascoltare pezzi a caso, soprattutto se questo significa alternanza di ritmi e stili. Fai una selezione di brani che siano un crescendo, in modo che il tuo movimento abbia un flusso armonico, che non ci sia un brano rock e poi uno di musica soft. Scegli artisti che ti piacciono, sì, ma che siano in grado di accompagnarti nella corsa.  Per darti un’idea: se il tuo ritmo è sui 6 Km/h, il bitrate delle canzoni che scegli dovrà essere intorno ai 153/154 BPM per un passo  regolare, magari con qualche accelerazione sul finale!

 

RUBRICA A CURA DI RAFFAELLA CAGNAZZO



Giornalista e blogger. Appassionata runner e apprendista fotografa; instancabile viaggiatrice; velista entusiasta.
MyBlackSunglasses.com - Instagram

 

 

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