Dalla parte dei ragazzi: come parlare di sesso con i figli

La sessualità è parte integrante della crescita e dello sviluppo di ogni individuo, sin da bambino. Parlarne aiuta a viverla in modo sicuro e sano.

 

VioletParlare di sesso con i propri figli può essere decisamente imbarazzante per un genitore, e questo per diversi motivi:

 

  • Una personale timidezza ad affrontare determinate tematiche con chiunque;
  • Il rifiuto inconscio del fatto che il “cucciolo di casa” possa avere una sessualità;
  • Il timore che parlandone si autorizzi e stimoli l’adolescente a fare sesso.

 

Ma care mamme, riflettiamoci bene: gli ormoni in circolo con l'adolescenza non portano solo brufoli e peluria, ma anche nuovi e intensi stimoli sessuali. Diciamo "nuovi" perché anche nell'infanzia e prima della pubertà, qualche curiosità circa l'esplorazione del proprio corpo e le sensazioni che comporta è fisiologico che si sia già manifestata! Occorre farsene una ragione: i nostri figli prima o poi faranno sesso! E come lo affronteranno dipenderà anche da noi.

 

Veronica, mamma di un figlio maschio, ha superato l’imbarazzo e l’ha fatto da poco. E’ andata bene, per il momento. Qui di seguito alcuni suoi consigli.

 

 

Quando e perché iniziare a parlare di sesso con i propri figli?

Prima si comincia a parlare di sesso con i propri figli e meglio è, per prepararli a vivere la sessualità in sicurezza, serenità e rispetto per se stessi, al momento giusto: senza le pressioni o i falsi miti dei coetanei o che si possono trovare sui social o in tv. Ovviamente a seconda dell’età le tematiche vanno affrontate in modo diverso.

 

Che siano sessualmente attivi o meno, i nostri figli hanno bisogno di essere indirizzati correttamente per fare scelte responsabili sul sesso. Il momento migliore per iniziare la discussione sul sesso è probabilmente il periodo in cui vanno alle elementari: non bisogna fare l'elenco dei rischi o il disegnino dell'ape e del fiorellino, ma semplicemente instaurare il discorso.

 

Si può iniziare ammettendo che si tratta di un argomento imbarazzante, ma che è naturale: il bambino deve essere invogliato a fare domande se ne sente il bisogno e a quel punto occorre anche sempre dargli delle risposte, concrete e serie. Ai ragazzi non va fatto un discorso una tantum sul sesso (roba antica dei nostri nonni!), bensì con loro bisogna aprire un dialogo che sia continuo nella crescita, quando svilupperanno nuovi dubbi, curiosità e paure.

 

 

 

Come iniziare questo dialogo?

L’approccio iniziale dipende dai casi: si può prendere spunto da un caso di cronaca sentito alla tv, chiacchierando tra genitori davanti ai figli, ecc. Se proprio non si riesce si può chiedere consiglio ad uno specialista dell’età evolutiva, al pediatra. Non bisogna attendere che il proprio figlio cerchi in giro e subisca le informazioni sul sesso. Allo stesso tempo non si può pensare di fargli raccomandazioni tardive: non servono, non sarebbero ascoltate.

 

E' importante non fare ipotesi su ciò che il bambino sa o non sa sul sesso: elaborare con lui/lei questi concetti è fondamentale e si può iniziare proprio dal significato dei termini. Ad esempio: Avere un rapporto sessuale non significa esclusivamente una penetrazione vaginale e il rischio di una gravidanza!

 

 

Gli errori da non fare parlando di sesso con i propri figli

Un errore comune che si fa è quello di pensare che certe argomentazioni vadano affrontate solo con le ragazzine. Con loro è forse più semplice, perché l'arrivo del primo ciclo mestruale e i repentini cambiamenti del corpo offrono un'occasione in più per dialogare con la mamma. Ma una sessualità sana e responsabile non significa solo sapere come si rimane incinte e questo - come gli altri aspetti del sesso non sicuro - non deve riguardare solo le femmine.

 

Dialogare con un figlio maschio sulla sessualità, in modo sereno, lo abitua a vedere la donna in modo più rispettoso. E la gravidanza? E' giusto che sia un problema solo al femminile? Per una ragazzina al primo rapporto sessuale è troppo imbarazzante chiedere al compagno di usare un preservativo: per un ragazzo invece potrebbe essere più semplice, ma solo se ne capisce l'importanza!

 

Il sesso se affrontato nel modo giusto è una cosa bella e sana e il profilattico ne dovrebbe rappresentare una costante. A differenza di quello che si crede, infatti, non serve solo ad evitare gravidanze indesiderate, ma anche e soprattutto malattie sessualmente trasmesse, alcune tra l'altro possibili anche con il sesso orale.

 

Gli adolescenti a queste cose non pensano: ritengono che non gli possano capitare. E' un errore e il compito del genitore è proprio quello di accompagnarli nella consapevolezza dei rischi, senza intimorire ma suggerendo l'eventuale soluzione: per l'appunto il preservativo.

 

 

Il rischio della violenza sessuale

Affrontare certe tematiche per tempo e con apertura mentale significa educare un figlio ad un maggior rispetto della donna e della sua sfera sessuale, cosa che in qualche modo può aiutare a prevenire gli episodi di bullismo, violenza di cui abbiamo notizia dalle cronache quotidiane. A prescindere, parlare di sesso significa anche poter mettere ragazzi e ragazze in guardia proprio dalla violenza sessuale. I consigli?

 

  • Evita i luoghi troppo appartati. Anche le case libere dai genitori lo sono!
  • Fidati del tuo istinto. Se in qualche modo con una persona ti senti a disagio (ti guarda in modo imbarazzante, ti tocca in modo strano, cerca troppo il contatto, ecc.) evitala. Non aver paura di sembrare scortese. L'istinto è quello che ha permesso all'essere umano la sopravvivenza e l'evoluzione!
  • Evita alcol e droghe. Compromettono la tua capacità di prendere decisioni responsabili o di reagire in caso di aggressione.
  • Preferisci inizialmente uscite tra amici, con più persone, mai da soli, specie se il partner lo hai conosciuto da poco o – peggio – online, in una chat su un social network.
  • Non mantenere i segreti. Qualunque cosa succeda, parlane con noi J

 

 

 

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Lo sapevi che…?

Spezie ed erbe sono buone e fanno un gran bene

Condire un hamburger con un mix di erbe previene i radicali liberi che si sviluppano in cottura, qualche grano di pepe rosso accelera il metabolismo e può aiutare a mantenere il giusto peso, una spolverata di cannella sui cibi grassi riduce i lipidi nel sangue, l'aglio tritato abbassa il colesterolo e migliora la salute cardiocircolatoria. Insomma, le spezie fanno bene, meglio aggiungerle alla tua tavola! Non sei convinta? Sappi che le erbe del Mediterraneo, come basilico, origano e aglio, allontanano il desiderio di cibi grassi e danno un maggiore senso di sazietà. Inoltre, chi usa molte spezie per cucinare consuma fino a 1 grammo in meno di sale al giorno. E poi sono buone. Mica male, no?

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