Ciclo mestruale e amenorrea, le cause

Ciclo mestruale irregolare e amenorrea, un campanello d'allarme per la salute. Ecco quali sono le cause dell'assenza delle mestruazioni e cosa fare.

 

Con il termine medico amenorrea si intende la mancanza di ciclo mestruale per almeno tre mesi consecutivi. In alcuni periodi della vita della donna - come la gravidanza, l'allattamento, l'età prepuberale o la menopausa - questo è perfettamente normale e non deve destare preoccupazioni, ma in altri casi può essere un campanello d'allarme importante, il sintomo di un qualche problema di salute o di qualche serio errore nello stile di vita che causa irregolarità mestruali.

 

Amenorrea primaria e secondaria

Non tutte le forme di amenorrea sono uguali e si è soliti distinguerle in due gruppi:

 

  • Amenorrea primaria: quando a 14 anni il menarca non è ancora arrivato e sono assenti anche gli altri segni di sviluppo fisico e sessuale (come la crescita del seno o la comparsa dei peli pubici), oppure quando le mestruazioni non si sono manifestate a 16 anni, pur avendo sviluppato le altre classiche caratteristiche sessuali;
  • Amenorrea secondaria: con questo termine si indica l'assenza di ciclo per più di tre mesi in una ragazza o donna che aveva già avuto le mestruazioni in precedenza, dunque per una causa esterna, indotta, subentrata in un secondo momento.

 

Nella maggioranza dei casi il problema si può risolvere, evitando conseguenze importanti, come l'impossibilità di avere una gravidanza, ma il percorso diagnostico deve essere molto accurato. La regolarità del ciclo mestruale non è importante solo ai fini della riproduzione ma anche per il benessere della donna in termini di protezione dalle malattie cardiovascolari e soprattutto dall'osteoporosi. E' necessario avere almeno 4-5 cicli mestruali all'anno per produrre una minima quota di estrogeni indispensabili a mantenere una adeguata densità ossea.

 

Il ciclo mestruale, quando è normale e quando no

Il ciclo mestruale è il periodo di tempo (in media 28 giorni) che intercorre tra l'inizio di una mestruazione e la successiva. E' caratterizzato da una perdita di sangue, più o meno abbondante, che dura dai 2 ai 7 giorni. La sua prima comparsa (il menarca) avviene in media tra i 12 e i 15 anni e la sua regolarità e durata negli anni dipendono da un preciso controllo ormonale da parte di diverse strutture strettamente correlate tra loro:

 

  • L'ipotalamo
  • L'ipofisi
  • Le ovaie
  • Il sistema nervoso centrale

 

In particolare, l'ipotalamo rilascia in maniera periodica sostanze stimolanti dell'ipofisi, la quale a sua volta produce ormoni (gonadotropine: FSH e LH), che sollecitano le ovaie a secernere estrogeni e progesterone, che rendono l'endometrio (la parete di rivestimento dell'utero) più spesso e dunque più adatto ad ospitare un'eventuale gravidanza. Questo meccanismo dà origine alla selezione e allo sviluppo del follicolo, all'ovulazione e alla formazione del corpo luteo.

 

Se il concepimento non avviene, con il diminuire degli ormoni in circolo l'utero torna normale e il rivestimento si stacca e fuoriesce attraverso la vagina: ecco le mestruazioni.

 

Amenorrea, le cause

Molti fattori possono alterare questo particolarissimo meccanismo riproduttivo influenzando il funzionamento dell'ipotalamo e provocando amenorrea. Tra i più comuni troviamo:

 

 

Diagnosi e cura dell'amenorrea

Per capire le cause precise dell'amenorrea e quindi arrivare una diagnosi andranno ovviamente esclusi fattori naturali come la gravidanza, la menopausa e malattie genetiche che comportano l'assenza o il mancato sviluppo degli organi riproduttivi.

 

Per fare questo bastano delle semplici analisi del sangue, comprensive di test ormonali per verificare se ipotalamo, ipofisi ed ovaie funzionano correttamente o se la tiroide interferisce negativamente. Utili anche ecografie e TAC per controllare gli organi riproduttivi, ma soprattutto il ripercorrere la storia clinica della donna, analizzando in particolare l'aspetto ginecologico, ormonale e contraccettivo.

 

La cura dell'amenorrea dipenderà ovviamente dalla causa: se è il peso eccessivo, sarà necessario iniziare una dieta dimagrante per risolvere il problema. Se l'origine al contrario è l'eccessiva magrezza occorrerà prendersi cura di sé cercando di riacquistare chili in modo sano ed equilibrato. L'organismo in questi casi, come pure quando si fa troppo sport, tende a difendersi e dunque ad impiegare energie solo per le cose più importanti: la riproduzione passa in secondo piano!

 

Anche se non sempre, la terapia ormonale sostitutiva può aiutare a far tornare le mestruazioni, oppure basta curare la malattia di base (come nel caso dell'ipotiroidismo).

 

 

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Lo sapevi che…?

In premenopausa aumenta il rischio di gravidanza

Molte donne pensano di essere protette durante il periodo che precede l’arresto delle mestruazioni. Ma non è così. Anche se il tasso di fertilità è minimo, alcuni cicli sono ancora fecondi e non è possibile prevedere quali siano. Meglio parlarne con il ginecologo, così da scegliere un idoneo metodo contraccettivo. Attenzione ad affidarsi alla contraccezione naturale, perché le mestruazioni sono spesso irregolari e non si riesce a conoscere il momento esatto dell'ovulazione. In premenopausa si riduce la durata del ciclo, per cui il flusso non compare più ogni  28 giorni, ma ogni 22-24. Inoltre, si verifica un anticipo dell’ovulazione, che avviene qualche giorno prima della metà del ciclo.

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