Acne dopo i 30 anni? Tutt’altro che rara!

“Perché mi vengono i brufoli anche se l’adolescenza è passata da un pezzo?” Scoprilo qui e trova il rimedio giusto per il tuo tipo di pelle.

Violet

A 15 anni avevi la pelle vellutata e compatta come la buccia di una pesca, e a 35 sul tuo viso è tutto un fiorire di brufoli? Pazzesco! Eppure succede anche questo: pelle unta, punti neri, foruncoli infiammati come se dovessi ancora vedertela con la tempeste ormonali della pubertà… E così, un po’ come una teenager, ti ritrovi a dover comprare detergenti specifici in un’età in cui pensavi solo di dover intervenire sulle prime rughe.

Viene definita acne tardiva e può interessare anche le donne che nel passato non avevano mai avuto problemi di pelle. Questo tipo di acne comporta l’eruzione di brufoli che si arrossano e gonfiano, ma anche di microcisti di sebo e di pustoline, così come di comedoni o punti neri, i quali più frequentemente interessano la zona del mento e delle guance, ma che possono comparire anche sulla scollatura e nella schiena generando molti fastidi. E’ comune, ad esempio, che i brufoletti si dispongano a collare, comparendo sulle orecchie, intorno alla mandibola, sul mento e sul sottomento da entrambi i lati. Questa curiosa quanto imbarazzante fioritura di pustole è più frequente in fase premestruale, in genere una settimana prima dell’arrivo del flusso, contribuendo a generare ulteriore disagio quando ti senti già sufficientemente gonfia e nervosa.

Ma perché una cute prima impeccabile improvvisamente si guasta? All’origine c’è sempre l’azione degli ormoni. Nell’acne tardiva si assiste infatti ad una reazione eccessiva della pelle all’azione degli androgeni, in particolare del testosterone. Infatti è proprio questo ormone che si occupa di regolare la funzionalità delle ghiandole sebacee e induce la produzione di sebo. Quando, però, questa stimolazione è eccessiva, o i recettori presenti nella pelle sono troppo reattivi, allora si verifica una infiammazione dei dotti sebacei che si “tappano”. Questo può accadere in particolari fasi della vita, ad esempio in gravidanza, in premenopausa o menopausa, ma anche in alcuni periodi del ciclo mestruale o in caso di sindrome dell’ovaio policistico.

In tutti questi casi, ecco che possono comparire i classici brufoli arrossati e gonfi di pus che sei così tentata di schiacciare mentre ti guardi allo specchio. Del resto come si fa a resistere alla tentazione di spremere un bel foruncolo maturo quando devi uscire al mattino per andare al lavoro, magari abbigliata con il tuo miglior look e con i capelli freschi di parrucchiere, e quell’intruso compare sul tuo mento come uno scoglio in mezzo al mare? Ecco, cerca di resistere: perché schiacciando i brufoli non fai altro che provocare danni, soprattutto estetici, alla tua pelle.

Ci sono poi dei fattori concomitanti che possono contribuire a peggiorare il problema. Ad esempio il fatto di aver assunto per anni la pillola o un contraccettivo ormonale e di interrompere questa cura può promuovere in soggetti predisposti la comparsa dell’acne, così come fattori non trascurabili sono l’ansia, i disturbi del sonno e naturalmente anni di dieta sbilanciata in particolare a base di junk food. Attenzione anche ai saponi troppo aggressivi che tendono ad infiammare ancora di più la cute.

Per combattere questi antipatici brufoli della “seconda età” non si può agire dall’interno, perché è del tutto inutile andare a modificare la produzione ormonale se questa non ha nulla di alterato o patologico. Puoi, però, intervenire dall’esterno con i rimedi farmacologici che solo il tuo dermatologo potrà consigliarti sulla base della gravità del problema e del tuo tipo di pelle (pomate antibiotiche, gel cortisonici, farmaci a base di isotretinoina, tutti trattamenti che necessitano di prescrizione medica e di una attenta aderenza terapeutica).

Devi prestare molta cura anche all’igiene della pelle quando hai in corso un problema di acne. La detersione va fatta con prodotti antinfiammatori non aggressivi, che non secchino la cute ma la mantengano purificata. A tal riguardo sono davvero consigliabili saponi naturali come il classico Marsiglia, da usare per lavarsi il viso e il corpo per ottenere una ottima pulizia a un delicato effetto sfiammante. Ottimi anche i saponi con gli oli essenziali, come la lavanda o il tea tree ad azione anticomedogenica e disinfettante. Il sapone di Aleppo, fatto con olio di alloro e olio di oliva, è ugualmente un meraviglioso detergente perfetto proprio per chi soffre di cute ipersensibile, atopica o facile all’acne e alle irritazioni. Chiedi comunque sempre consiglio al tuo dermatologo!

Ultimo consiglio: occhio al make up! Resisti alla tentazione di coprire il brufolo con correttori e altri prodotti molto pesanti, ma al contrario cerca di alleggerire, usando fondotinta naturali, meglio se antiallergici e traspiranti, a costo di spendere qualcosina in più. Stesso discorso per ciprie e terre. Fatti indicare i prodotti per il trucco più adeguati al tuo caso da uno specialista, non fare di testa tua pensando solo all’offerta speciale o a trovare il compromesso tra qualità e prezzo, come spesso fa Veronica, perché rischi di sbagliare.

Per il resto, non abbatterti e ricorda che puoi essere bella anche con qualche foruncolo qua e là!

IL CONSIGLIO DELLA GINECOLOGA

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MOLTE DONNE PENSANO CHE LO STRESS SIA UNA DELLE CAUSE DELL’ACNE IN ETÀ ADULTA. NON È COSÌ: LO STRESS È SOLO UNO DEI FATTORI CHE POSSONO PEGGIORARE UNA CONDIZIONE DI ACNE, NON CERTO SCATENARLA, COSÌ COME L’USO DI DETERGENTI SBAGLIATI O UNO STILE DI VITA POCO SALUTARE. LE CAUSE DI QUESTO TIPO DI ACNE SONO IN PARTE GENETICHE, IN PARTE SCONOSCIUTE, MA QUEL CHE È CERTO È CHE IL DISTURBO HA UNA BASE ORMONALE CHE, PERÒ, NON IMPLICA NECESSARIAMENTE UNO SQUILIBRIO NELLA PRODUZIONE DEGLI ORMONI ANDROGENI QUANTO UNA MAGGIORE SENSIBILITÀ DELLA CUTE ALLA LORO AZIONE.

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Essere felice è scritto nei tuoi geni, ovvero nel tuo Dna. La cosa curiosa è che, secondo alcuni studi, il fatto che l’attività più o meno intensa di questo gene sia associata alla capacità di provare allegria e serenità esiste solo nelle donne che, non a caso, sono più soggette a sbalzi d’umore rispetto agli uomini. Ma al di là delle questioni genetiche, ci sono piccoli segreti per essere felici che valgono per tutti: concentrarsi sulle cose belle che accadono ogni giorno, senza pensare a ciò che sarà domani. E focalizzarsi su obiettivi concreti, non nutrire aspettative su quelli astratti, che magari non sono realizzabili. Del resto, come disse Trilussa, La felicità è una piccola cosa.”

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